“Normale che di fronte alla nomina di un nuovo vescovo il Papa interpelli i responsabili delle diocesi e dei movimenti”. Nient’altro che “prassi”, insomma. Questo il commento del presidente della Lombardia Roberto Formigoni sulla lettera del marzo 2011 indirizzata al Nunzio Apostolico in Italia Giuseppe Bertello dal leader di Cl don Julian Carròn e pubblicata in esclusiva dal Fatto. Il numero uno di Comunione e liberazione consigliava la candidatura del Card. Angelo Scola, l’allora Patriarca di Venezia, come successore di Dionigi Tettamanzi alla guida della Curia milanese. “Non si può non rilevare un sistematico ‘neocollateralismo’ verso una sola parte politica (il centrosinistra)”, scrive Carròn nella lettera, “avversando i tentativi di cattolici impegnati in politica, anche con altissime responsabilità nel governo locale, in altri schieramenti”. Tra le righe, molti leggono il nome del governatore ciellino della Lombardia. Ma l’interessato preferisce restarne fuori: “Non intendo intervenire su una materia che non è di mia competenza”. di Franz Baraggino

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