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Da Martinelli a Rossi, perché la rete solidarizza con la violenza?

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Sarò impopolare ma del dramma della disperazione di Romano di Lombardia quello che mi ha maggiormente colpito e irritato è stata la reazione della rete. L’irruzione del piccolo imprenditore Luigi Martinelli armato di fucile nell’Agenzia delle Entrate e il relativo sequestro abbastanza estemporaneo di decine di persone è stato troppo giustificato. E ancora oggi c’è chi si spinge ad improvvide alleanze: il Codacons ha deciso di offrire assistenza legale gratuita a Martinelli.

A me questa giustificazione a più livelli che circola soprattutto sul web negli ultimi giorni un po’ mi spaventa. Quello che è accaduto, al netto del profondo disagio in cui è maturato, non può affatto giustificare il tentativo di violenza perpetuato ai danni della collettività. Invece sin da subito i commenti sono tutti stati a favore del gesto folle (perchè di questo si tratta: entrare in un ufficio armati di fucile e sparare colpi in aria sequestrando dei civili è un gesto folle e censurabile).

Pochi commentatori in rete hanno evidenziato questo aspetto, che credo rappresenti una lenta e graduale deriva in cui stiamo scivolando. In questo blog ci occupiamo di wwworkers, ovvero dei lavoratori della rete e delle nuove forme di lavoro online, ma sempre più spesso la cronaca mi spinge a scrivere di come la rete racconti il dramma che stiamo vivendo, una crisi che morde soprattutto le classi medie e più svantaggiate creando condizioni di forte disagio sociale.

Poche ore prima un altro episodio mi aveva indignato e che credo sia speculare rispetto alla diffusa solidarietà che si respira: la violenta reazione dell’allenatore della Fiorentina ora esonerato Delio Rossi. In rete c’è un pericoloso filo rosso che lega la risposta violenta di Delio Rossi e l‘assalto dell’imprenditore in crisi armato di fucile all’agenzia delle entrate. E io leggo troppa diffusa solidarietà, troppa giustificazione. A me, la rete che solidarizza, che giustifica, che alimenta alibi o ragioni che presuppongono un uso di violenza, spaventa. E certa informazione che amplifica, alimenta, crea eroi positivi che andrebbero censurati rischia di generare disorientamento, emulazione. Qui rischiamo grosso. 

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