Governo battuto per due volte nell’aula della Camera. Prima su un ordine del giorno presentato dal Pd, poi su uno della Lega al decreto milleproroghe relativo al canone Rai. Il primo odg, presentato da Antonino Russo del Partito Democratico, è passato con i voti dei democratici, di Idv e della Lega. Il governo aveva chiesto a Russo di ritirare l’ordine del giorno riguardante le graduatorie degli insegnanti. Il deputato del Pd però ha chiesto che il testo venisse comunque messo in votazione. “Il governo non ha addotto neanche una motivazione per avere cambiato parere”, ha spiegato su un testo approvato all’unanimità in commissione.

Il testo dell’odg presentato dalla Lega, invece, su cui il governo aveva espresso parere contrario, è passato con 303 voti a favore, 165 voti contrari e 10 astenuti. Conformemente al governo ha votato solo il Pd. Il testo approvato impegna il governo a valutare l’opportunità di stilare un elenco degli apparecchi su cui si debba pagare il canone Rai, indicando anche la tipologia dei soggetti tenuti al pagamento del canone. Il riferimento è alle polemiche suscitate dalla decisione dell’azienda di viale Mazzini, di imporre il pagamento del canone anche ai possessori di palmare o altri strumenti “atti o adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo”.

L’Aula, intanto, prosegue nell’esame degli ordini del giorno al decreto legge milleproroghe su cui il governo ha incassato oggi la fiducia. A seguire ci saranno le dichiarazioni di voto finali, trasmesse in diretta tv, e il via libera definitivo al provvedimento che dovrebbe avvenire entro il pomeriggio.

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