Roberto Saviano, in uno dei suoi post su facebook, ha denunciato la presenza su Rai 2, come ospite in studio, del camorrista Gaetano Marino, considerato uno dei capi del clan degli scissionisti.

Come è potuto accadere? Chi e perchè ha deciso non solo di ospitare in teatro il boss, ma addirittura di organizzare la lacrimevole scena tra la figlia dodicenne che gli dedicava una canzone (e che non è certo colpevole di alcunché) e il camorrista? Questa pessima sceneggiata avrà pure avuto degli ideatori, dei suggeritori, dei complici che hanno provveduto a organizzare lo “spettacolino”, sgradevole in sé e addirittura finanziato con i soldi dei cittadini che ancora pagano il canone.

Del resto perché meravigliarsi? In quella medesima Rai, nello stesso periodo, venivano considerati “sgraditi” personaggi come il giudice Ingroia o lo stesso Saviano che aveva osato parlare della mafia al nord, per non parlate del signor Lavitola che entrava e usciva dagli uffici di alcuni dei più potenti dirigenti della Rai di allora e di oggi.

Cosa ci racconterà, questa volta la signora Lei? A chi darà la colpa? Per questo abbiamo lanciato una petizione sul sito di Articolo21. Anzi, già che si trova, oltre a scovare chi ha invitato il camorrista in tv, provi anche a rispondere alle altrettanto documentate denunce riportate oggi dal Fatto e che la riguardano in prima persona.

Una sola preghiera: risponda quello che vuole, ma ci risparmi l’ennesimo “a mia insaputa”.

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