“I sindaci sono i primi responsabili. Basta con le polemiche, e pensiamo a rimboccarci le maniche”. Così in una intervista al Corriere della Sera, il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, commenta la bagarre sulle gestione dell’emergenza maltempo. “La Commissione potrebbe essere utile per fare chiarezza su quanto accaduto – spiega il Ministro – soprattutto per togliere al cittadino il senso insicurezza. Roma non ha piani per l’emergenza neve come invece ci sono per città del Centronord. Però il sindaco è sempre il primo responsabile degli interventi di Protezione Civile”. Dal canto suo Gianni Alemanno si difende e oltre a specificare che il ministro non l’ha “scaricato”, in assenza di chiare previsioni meteo per stanotte ha aggiunto: “Navighiamo a vista”.

Sull’ipotesi che la Protezione Civile venga trasferita al Ministero dell’Interno, Cancellieri afferma che “se ne è parlato ma ci siamo riservati una ulteriore riflessione. Non faccio giochi sotterranei in un senso o nell’altro e per questo ho ritenuto indispensabile tenermi fuori dalla questione. La decisione spetta al Presidente del Consiglio Mario Monti e io accetterò la sua scelta qualunque essa sia”.

E riferendosi poi alle dichiarazioni del sindaco Alemanno che afferma di aver ricevuto informazioni non puntuali, il Ministro ha detto: “Non spetta a me giudicare se non sono riusciti a far funzionare il coordinamento. Io, per quanto riguarda la mia competenza che è nazionale, posso dire che gli allerta della Protezione Civile sono stati numerosi e anche la prefettura ha tempestivamente informato il Ministero dell’Interno”. In un’intervista al Messaggero, per la situazione di emergenza che si è verificata nella capitale, il ministro ha detto che “l’assenza di taxi e di autobus nei giorni scorsi è un fatto gravissimo. I mezzi pubblici devono essere provvisti di catene. Si tratta di ragionare in termini diversi e di attrezzare Roma per l’emergenza neve. Che però è un bell’impegno, in un momento di tagli delle spese e di crisi economica”.

Immediata la replica del sindaco di Roma Gianni Alemanno che questa mattina è intervenuto a MattinoCinque: ”Il ministro Cancellieri ha fatto appelli alla popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è stata male informata” e ha rilanciato la sua proposta di “riportare la Protezione Civile sotto il ministero dell’Interno e di dargli di nuovo un potere di intervento diretto, perché oggi non ha né i mezzi né la capacità amministrativa di muoversi quando le emergenze si fanno gravi”. E ha attaccato nuovamente la Protezione civile perché “non ci ha detto con chiarezza quali sono le previsioni meteo per stanotte. Si parla di altre precipitazioni nevose di 1-2 centimetri”. Per questo, ha spiegato, “navighiamo a vista, non so prorogare le ordinanze”.

Ma il ministro non ci sta e a TgCom24 dice: “Non sono stata male informata, abbiamo seguito la situazione momento per momento. Non do giudizi – ha puntualizzato – non ho titoli per ergermi a giudice, ognuno ha il suo lavoro e le sue responsabilità e chi dovrà valutare lo farà. Ho soltanto fatto un richiamo di legge che dice che il primo attore di protezione civile è il sindaco”. E difende la Protezione Civile che “ha dato prova di essere efficacissima in momenti anche molto drammatici”, anche se adesso sta attraversando “un momento nel quale forse occorre un attimo di riflessione, soprattutto legata alla capacità di spesa e al tipo di interventi da affrontare ma ciò non toglie che è sempre un ottimo sistema di protezione civile”.

Questa mattina il titolare del Viminale è intervenuto anche a RadioRai1, dove ha specificato che le istituzioni “dovrebbero sempre dialogare e trovare la via d’intesa su tutti i temi, soprattutto quando i temi riguardano la sicurezza dei cittadini”. Cancellieri non vuole entrare nella polemica, “che si sta rendendo più calda perchè dietro ci sono atteggiamenti politici. Penso che occorra fare tutti una riflessione, vedere cos’è accaduto realmente e fare tutte le inchieste e tutte le indagini possibili, con molta serenità, sapendo che abbiamo il dovere di occuparci della gente: è questo è il primo nostro compito”. Riferisce inoltre dei “5.400 interventi interventi dei Vigili del fuoco” e dell’impegno della polizia stradale, che “ha messo in campo un terzo in più delle pattuglie che normalmente percorrono il territorio”. Il ministro ha poi invitato i cittadini alla prudenza e ha spiegato che “siamo sicuramente in una fase di normalizzazione”, anche se “rimangono situazioni critiche intorno alla zona di Forlì e soprattutto in Abruzzo”.

In tarda mattinata, Alemanno, a Cesano per un sopralluogo, ha smorzato i toni: ”Ho appena parlato con il ministro Cancellieri che ha detto che non aveva alcuna intenzione di fare polemica con me. Non è vero che mi ha scaricato, farà anzi un comunicato di precisazione da un momento all’altro.  Lei chiede solo – ha aggiunto – che si superi l’emergenza e poi si faranno tutte le commissioni di inchiesta per cercare le responsabilità”. E nel primo pomeriggio il comunicato annunciato è stato diffuso: “Proprio a valorizzare” il grande sforzo collettivo fatto per l’emergenza maltempo “era rivolto l’invito del ministro Cancellieri alla coesione istituzionale, senza alcuna polemica personale con il sindaco di Roma Alemanno o altri rappresentanti delle istituzioni” si legge nella nota del Viminale.

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