Sveva Belviso è fantastica, davvero, una vicesindaco impagabile. Impegnata in attività produttive quali destinare angoli di cimitero alla sepoltura degli ovuli fecondati, ieri ha affiancato il suo diretto superiore, Alè-manno, nel duro compito di tamponare l’emergenza neve.

Non ha messo in campo né mezzi spargi sale, né spazza neve, non ha fatto cambiare per tempo le gomme a tutti gli autobus, non ha distribuito catene ad automobilisti che, vivendo in una città dove nevica ogni dieci anni, o hanno un cottage a Cortina, o non si vede perché debbano comprarsele. Mentre il suo sindaco non faceva un c …, ella non faceva un c … al suo fianco.

Ma, alla fine della giornata, ha voluto dare un contributo personale, far sentire ai cittadini barricati in casa, bloccati in macchina, congelati sui treni o costretti a piedi, rischiando tibie e femori per tornare a casa, una parola di verità e speranza: “Roma sta reggendo la prova neve”, ha detto, mentre cadevano 70 alberi. Poi, quando l’hanno avvisata che si erano formati 280 chilometri di code, ha aggiunto: “Tranne i problemi di traffico”. Santa subito? Magari no, magari aspettiamo il disgelo.

Il Fatto Quotidiano, 5 Febbraio 2012

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