Il consiglio comunale ricorda la figura di Oscar Luigi Scalfaro e l’opposizione con Popolo della libertà, Lega Nord e il consigliere indipendente Stefano Aldrovandi abbandona i banchi dell’assemblea cittadina. Sono stati in piedi sulla porta.

È successo nel primo pomeriggio a Bologna dove proprio in queste ore in visita Giorgio Napolitano (che domani si recherà proprio nella stessa sala). Quando la presidente del consiglio, Simona Lembi, ha letto un ricordo dell’ex Capo dello Stato deceduto ieri imembri dell’opposizione si sono messi sulla porta. Hanno ascoltato il ricordo poi hanno fatto il minuto di silenzio e in seguittpo sono tornati ai banchi, tra la disapprovazione della maggioranza.

Su facebook il capogruppo Pdl Marco Lisei ha spiegato il gesto : “Abbiamo osservato il minuto di silenzio in aula per rispettare la morte dell’uomo, ma non nei banchi, per esprimere tutto il nostro dissenso nei confronti del suo operato come presidente della Repubblica. Nella vita – spiega nel post Lisei – bisogna essere coerenti, sarebbe ipocrita esaltare oggi quello che sino a ieri abbiamo criticato e stigmatizzato con forza”.

”Dopo diverse inaccettabili dichiarazioni di esponenti del Pdl, a Bologna (ma è accaduta cosa analoga anche a Modena ndr) i consiglieri di quel partito hanno ben pensato di uscire dall’aula quando è stata ricordata la figura del presidente Scalfaro. Un gesto di eccezionale gravità che testimonia una gravissima assenza di senso delle istituzioni e uno spirito fazioso che non fa certo onore a chi lo pratica”. Questo il commento di Andrea De Maria, responsabile nazionale Pd per le Nuove forme di organizzazione e comunicazione politica.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Bollette di teleriscaldamento a prezzi folli. L’Antitrust diffida il Comune di Rimini

next
Articolo Successivo

Liberalizzare non vuol dire privatizzare

next