Questa settimana sono molto impegnato su altri fronti e non riesco a riflettere sul politichicchio di casa nostra. Su questo fronte la notizia più importante è stata la morte di Giorgio Bocca, sul quale tutto è stato detto per cui non aggiungo nemmeno mezza parola, altrimenti «l’antitaliano» intruppato ad essere italiano per forza si alza dalla tomba ancora fresca e ci disereda tutti. Certi uomini e donne devono essere commemorati solo con il silenzio perché ogni parola di troppo stroppia sempre. In conclusione, sul piano politico restano sempre i più nocivi, i più inutili, i più corrotti, i più degeneri, i più delinquenti e Berlusconi, che è la somma di tutto e ancora di più.

La Corte dei Conti chiede di ripristinare il reato penale di falso in bilancio che il falsario di bilanci di Arcore ha depenalizzato per salvare sé, i suoi dipendenti civili, politici e militari, favorendo come sempre  la corruzione e l’evasione fiscale. Ora Monti, il puro, che fa? Si gratta gli occhiali o firma la Convenzione europea contro la corruzione e nel contempo ripristina il falso in bilancio come reato penale e societario?  Se Monti continua a fare lo gnorri, Dio lo perdoni, se può, ma noi lo condanniamo e lo mandiamo in Cirenaica a cavar pietre con le mani ignude.

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