Dopo l’uscita di scena del marito Pier Francesco Guarguaglini, alla guida di Finmeccanica, oggi tocca alla sua consorte Marina Grossi, dimessasi da Selex Sistemi Integrati, di cui era Amministratore delegato. Il Consiglio di Amministrazione della società, si riunirà domani dopo l’Assemblea già in programma e “sarà chiamato a deliberare in merito alle cariche sociali e alla attribuzione delle deleghe operative”.

Selex è una controllata di Finmeccanica: nell’aprile del 2002, quando Guarguaglini ne prese la direzione, la Grossi era direttore generale della Mbda, industria di missili partecipata. Il 27 gennaio del 2005, su proposta del direttore generale Giorgio Zappa e l’astensione di Guarguaglini che così evitò formalmente il conflitto di interesse, fu nominata alla guida della Selex. I due consorti sarebbero al centro del ‘sistema Finmeccanica’ descritto dal consulente Lorenzo Cola, (arrestato ad aprile per false fatturazioni), nell’interrogatorio rilasciato agli inquirenti di fine novembre: fatture gonfiate su forniture e commesse, in modo da creare fondi neri da distribuire ai politici. La Grossi risulta infatti indagata nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Enav.

Il colpo di scena arriva nel giorno in cui il presidente e amministratore delegato del Gruppo, Giuseppe Orsi, apre a un rinnovamento a 360 gradi: Finmeccanica “ha intrapreso a grandi passi la via del rinnovamento e del continuo miglioramento” e “vogliamo contribuire al rilancio tecnologico ed economico ma anche etico e sociale del nostro Paese”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Gianluca Casseri, fascista del terzo millennio

prev
Articolo Successivo

Il Paese dell’accoglienza dimenticata

next