Il comico genovese Beppe Grillo

Noi non siamo il partito del meno peggio. Prima o poi dovranno farsene una ragione. Il Movimento 5 Stelle non è, né sarà mai, un cespuglio della sinistra che puntella il Pd. È un’altra cosa. Sono vent’anni che andiamo a votare tappandoci il naso, che tirano fuori la scusa del voto utile così alla fine nulla cambia. Basta”. Antonio Federico è il candidato del movimento di Beppe Grillo in Molise. L’uomo che, secondo Idv e Pd, avrebbe garantito la rielezione del discusso governatore Michele Iorio. Federico, però, rispedisce le accuse al mittente. E con lui tutte le figure chiave del 5 Stelle.

A cominciare da Beppe Grillo. “Dire che il Movimento 5 Stelle ha fatto perdere il Pdmenoelle in Molise non è corretto nei confronti della dirigenza pdmenoellina. Il pdmenoelle a perdere ci riesce benissimo da solo, non ha bisogno di appoggi esterni”, ha esordito Grillo sul suo blog. Poi una frecciata al centrosinistra che ha scelto come suo uomo in Molise Paolo Di Laura Frattura, già vicino al partito di Berlusconi: “Candidare nel centrosinistra Frattura, un ex Forza Italia, che si è presentato in due elezioni al fianco di Iorio del Pdl, non è merito nostro. È un parto tutto interno al Comitato Centrale pdmenoellino. In Molise il centrosinistra nelle regionali del 2006 aveva raccolto il 23,3% (10.9% Ds più 12,42% Margherita), ora è al 9,86%. Waterloo è stata una passeggiata in confronto”. Che cosa risponde Grillo alle accuse di Idv e Pd? “È un delirio. Prima delle elezioni per i media il 5 Stelle non esisteva, e adesso i voti sono diventati di proprietà privata del pdmenoelle, non una libera scelta dei cittadini. Donadi, esponente di punta dell’ Idv, per giustificare la sconfitta ha spiegato: “Si scrive Grillo, ma si legge Berlusconi”. Forse è meglio che si guardi in casa, infatti “Si scrive Donadi, ma si legge Scilipoti (ma anche Razzi, De Gregorio, Misiti, eccetera, eccetera)”.

GIÀ, prima c’era stato il caso Piemonte, con Mercedes Bresso sconfitta da Roberto Cota. E giù attacchi a Grillo da parte del Pd. Poi le elezioni di Milano, e di nuovo il centrosinistra aveva sparato a zero contro il 5 Stelle perché non appoggiava Giuliano Pisapia al secondo turno. Adesso è la volta del Molise, perso per 1500 voti.

Ma i grillini non ci stanno. C’è chi propone un’analisi sul voto: “Il Molise ci mostra come sarà l’Italia futura. Berlusconi fa un passo indietro, e infatti qui neanche c’era il suo nome sulla scheda, e il Pdl del fido Alfano vince. Tutto grazie al centrosinistra”. Il risultato, però, è anche l’occasione per sancire una volta per tutte che il 5 Stelle sta, e starà, per conto proprio. “Le dichiarazioni di Bersani e Dona-di? Manco le leggo”, taglia corto Davide Bono, consigliere regionale del Movimento in Pie-monte. Sì, quello che “ha fatto perdere la Bresso”, come dice il Pd. Aggiunge Bono: “Se uno schieramento come il centrosinistra non riesce a vincere nemmeno con un candidato discusso come Iorio… bè, dovrebbe fare un esame di coscienza. Basta riversare su di noi le colpe delle sconfitte per non affrontare le proprie responsabilità. E guardate anche l’Idv, nella regione di Di Pietro, il Molise, hanno preso l’8,84%”. Ma non rischiate, come sostiene qualcuno, di fare la parte di Ralph Nader che in America ha fatto vincere Bush? “Macché. Il centrosinistra è responsabile dello sfascio del Paese, non ha persone credibili da presentare. Ma, invece di prendersela con noi, dovrebbe guardare in casa sua, ai vari Penati”. Ma voi? “Noi siamo una cosa a parte, non tirateci in ballo con i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Abbiamo programmi e idee precise e gli elettori ci giudicano per questo”, conclude Bono.

MATTIA CALISE, ex candidato sindaco a Milano, altra “pietra dello scandalo”, commenta : “Si chiama Partito democratico, ma poi non è tanto democratico: se perdono, se la pigliano con i loro competitor, cioè noi, perché gli rubiamo voti che, non si capisce perché, dovremmo lasciare al Pd. Per fare che cosa, visto quello che è successo a Sesto San Giovanni?”, si sfoga Calise. Roberto Fico del 5 Stelle di Napoli prima di tutto esulta: “Abbiamo sfondato anche al Sud”. Poi commenta: “Con la scusa di non far vincere Berlusconi hanno costretto milioni di persone a votare tappandosi il naso. E intanto il centrosinistra non è migliorato, non è cambiato di una virgola, è stato coinvolto negli scandali. Ma guardate dove ci ha portato questo discorso, questo ricatto. Ecco, noi non siamo il partito del meno peggio. Vogliamo provare a indicare una via diversa e, se si può, a essere migliori. Non è presunzione, ma un dovere morale per i cittadini”.

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