Camusso e Vendola tra i manifestanti a Roma

Un corteo di 20mila persone, per dire no “all’accanimento del governo nei confronti dei lavoratori pubblici” e per rivendicare che “senza il Pubblico sei privato dei tuoi diritti”, ha sfilato questa mattina a Roma.  Alla manifestazione, oltre ai dipendenti della scuole e dell’università, hanno aderito anche gli studenti degli atenei romani, “per ribadire che senza settore pubblico non c’è nessun futuro. Lo smantellamento della scuola e dell’università statali sono un pezzo del disegno generale di questo governo di distruzione dello Stato sociale”.

In testa al corteo, che è partito da piazza della Repubblica per arrivare in piazza del Popolo, uno striscione dell’Associazione Nazionale Partigiani con la scritta: “Un paese senza memoria è un paese senza futuro-25 aprile 1945”. E poi tanti altri cartelli con riferimento al bunga-bunga e alla “gnocca”.

“Questo governo è contro i lavoratori, prosegue con una filosofia che invece di affrontare il tema della crescita e della qualità di questo Paese continua a far pagare al lavoro pubblico e ai lavoratori i costi della crisi”, ha detto la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso, sottolineando anche l'”ottima partecipazione” dei cittadini. La Camusso ha ribadito che “il lavoro è la vera emergenza di questo Paese” e che “l’articolo 8 va cancellato”.  Tra la folla anche il leader di Sel Nichi Vendola, che, commentando le morti di Barletta e i recenti fatti politici ha detto: “Il capo del Governo fugge e si rifugia nel Paese incantato, va dal suo amico Putin, grande e luminoso esempio di tiranno democratico”. Per questo, ha proseguito il leader di Sel, “liberarsi da Berlusconi è davvero liberarsi da un incubo. E questa è la precondizione per cominciare a parlare della svolta di cui c’è bisogno”. Poi, parlando di misure concrete, ha auspicato una “redistribuzione delle ricchezze” e una lotta contro il debito pubblico da farsi “con la patrimoniale, con la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie, con i tagli alle spese militari”.Il Paese, ha concluso Vendola, si rilancia con “investimenti nella scuola, nell’università, nella ricerca, nell’innovazione”.

Le proteste non si fermano a questo fine settimana. Mercoledì prossimo anche la Cisl ha indetto, sempre nella capitale, gli “Stati generali di scuola, università, ricerca, pubblico impiego, soccorso pubblico e sicurezza”.

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