Il video racconta quanto è accaduto alla stazione degli autobus di Brescia qualche settimana fa. Una persona diversamente abile tenta di salire su di un mezzo per raggiungere il lago di Garda (circa 20 chilomentri). Prima attende con pazienza che gli altri prendano posto sul bus aspettando il suo turno. Il motore del mezzo rimane sempre acceso e l’uomo sulla sua carrozzina respira anche il fumo e la puzza prodotta dal tubo di scappamento. Il tempo passa e l’uomo aspetta… il conducente scende, gli si avvicina e cerca di convincerlo a non prendere quella corsa. Lui non demorde. Ha deciso di trascorrere quel caldo pomeriggio in riva al lago.

Chi ha preso posto intanto segue la scena dal finestrino. Chi aspetta lungo i marciapiedi guarda con un certo imbarazzo ciò che deve subire quell’uomo in quanto quel mezzo di trasporto pubblico non è dotato della speciale pedana. Una scena che secondo l’uomo si ripete molto spesso. “Per spostarmi dovrei avvisare un giorno prima l’azienda facendo presente l’ora esatta in cui parto” spiega non senza difficoltà. Il tempo scorre. Alcune persone allora decidono di scendere dall’autobus e aiutare il conducente a caricare di peso l’uomo. Le porte si chiudono. Fino alla prossima umiliazione.

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