Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea

“Anche per l’Italia, come gli altri Paesi dell’area euro, le riforme strutturali sono necessarie, e in particolare occorre anticipare i tempi del risanamento fiscale”. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, sottolineando che “tutti i Paesi stanno anticipando la situazione, è vero anche per l’Italia”, per la quale – ha aggiunto – “direi che le riforme strutturali sono molto, molto importanti”. Quando ”si osserva il tasso di crescita dell’Italia nel tempo, – ha detto ancora – si capisce che non corrisponde in nessun modo al potenziale di medio-lungo termine” e questo in un Paese ”dove le risorse umane sono così buone, lo spirito imprenditoriale così chiaro a livello di piccole e medie imprese (Pmi) dove si capisce subito che l’economia italiana è frenata da ostacoli strutturali”. Mettere rimedio a tutto questo ”è urgente per tutti, e anche per l’Italia, naturalmente”.

Il presidente della Bce, nel corso del suo intervento ha sottolineato che, per quanto riguarda l’Europa, “l’incertezza è particolarmente alta” e la crescita economica dell’area euro è in “decelerazione”. I rischi, secondo Trichet, potrebbero anche aumentare per le tensioni sui mercati. Per questo, la Banca centrale europea ha deciso di immettere nuove liquidità di emergenza nel sistema: “Alla luce delle rinnovate tensioni dei mercati – ha detto – il Consiglio direttivo ha deciso di effettuare” nuove operazioni di rifinaziamento straordinarie a favore delle banche, in particolare erogando loro prestiti a 6 mesi di scadenza. Il presidente della Bce ha aggiunto che la Banca centrale europea inoltre monitorerà i rischi sui prezzi “molto da vicino”. Come molti analisti fanno notare questa è la formula usata spesso da Trichet per segnalare con un anticipo di due mesi un possibile rialzo dei tassi d’interesse. Oggi l’Eurotower li ha lasciati invariati all’1,50%

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Crisi: ultime notizie dal baratro

prev
Articolo Successivo

Quando le immatricolazioni last minute drogano il mercato dell’automobile

next