Un missile è stato lanciato dalla Libia contro la nave della Marina militare Bersagliere, che incrocia a largo delle coste libiche. Il missile, però, è caduto in mare. L’episodio, secondo quanto si è appreso, è avvenuto alle 10 e 40, ora italiana. “A due chilometri dalla fregata Bersagliere al largo delle coste libiche è stata segnalata dai radar la traccia di un missile caduto in mare”, ha spiegato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, confermando la notizia. “Potrebbe essere un missile libico o anche un missile antiaereo caduto poi in mare – aggiunge La Russa – In ogni caso la nave prudentemente si è portata a largo”.

Per l’Idv “il ministro della Difesa, La Russa,conferma le azioni di guerra compiute e subite dalle forze armate italiane, ma si ostina a negare la realtà”, afferma Leoluca Orlando. “Il nostro Paese è in guerra. Una guerra senza senso, che serve soltanto a mietere vittime militari e civili”.

Non è la prima volta che Gheddafi ordina un lancio di missili contro il nostro paese. Era, infatti, il 15 aprile 1986 quando il colonnello impartì l’ordine di lanciare un attacco missilistico contro Lampedusa. La sera precedente, i cacciabombardieri degli Stati Uniti sferrarono tre attacchi sulla Libia: l’obiettivo era il Rais. Nome in codice del raid aereo “El Dorado Canyon”. L’attacco fu ordinato dal Presidente Ronald Reagan, in risposta all’attentato alla discoteca La Belle di Berlino del 5 aprile 1986, frequentata da soldati Usa. Il bilancio fu di 3 morti e 250 feriti Le ritorsione di Gheddafi fu per l’appunto il lancio di due missili “SS-1 Scud” che, almeno nelle intenzioni, avrebbero dovuto colpire l’installazione militare Usa “Loran”. I due Scud libici, anche in quell’occasione, fallirono il bersagli e caddero in mare: il primo esplose 2 km a nord-ovest ed il secondo a 2 km a sud-ovest dalla base di Capo Ponente.

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