Dopo gli ascolti, dopo i soldi, la politica. Ad Andrea Scrosati (Vicepresidente di Sky Italia) che mi dice – tramite agenzia stampa – “con la libertà di informazione non si scherza” che rispondiamo? Siamo tutti con te Andrea. Sono con te. Sai quanto ti stimo e credo tu sia una delle chiavi del successo di Sky Italia. Ma allora aiutami, aiutaci, a rispondere a queste domande:

1) Perché ci avete dato il benservito senza avviare nessuna trattativa economica? Sostenendo poi che i soldi erano il problema?
2) Dove sono i 10 milioni che avete detto avevamo chiesto?
3) Perché avete detto che Current Tv è un flop di ascolti quando è dimostrato dai numeri che non lo è? E voi avete sempre detto e scritto il contrario?

Tutto qui, in nome della verità. E per far sì che il lavoro di tre anni di 30 persone che adesso rischiano il loro posto non venga messo alla berlina strumentalmente. Non si può dire che usiamo la “libertà di informazione” per scopi di trattativa, avere una copertura economica congrua è alla base di ogni attività (o pensi che chi fa informazione campi d’amore?).

E ancora affermi che “quando si fa una trattativa ci sono diversi scambi. Possiamo dibattere se la tattica sia quella giusta. Se sia meglio partire in modo o in un altro, ma da che mondo e mondo è l’ultimo documento quello che vale, non il primo”. Ed è una trattativa un processo che parte con una cancellazione senza confronto con tanto di buonuscita? E’ una tattica? E ancora: quello che vale è l’ultimo documento? Benissimo, attendiamo un ultimo documento o l’ultimo documento è quello per cui dovremmo fare un canale Tv con 1 milione di euro l’anno?

E un confronto è necessario per stabilire la verità. Lo facciamo? Ci confrontiamo direttamente, faccia a faccia?

Oppure, per capire cosa è successo tra inizio e fine aprile – ovvero tra quando era tutto a posto e Current Tv attendeva (per vostre stesse ripetute dichiarazioni) l’inizio delle negoziazioni per continuare a lavorare assieme e quando improvvisamente ci avete comunicato la non volontà a proseguire dandoci il benservito – non possiamo che affrontare vari tipi di ragionamento.

Ragionare per esclusione: non avevamo chiesto soldi, non avevamo problemi di ascolti, non avevamo problemi di visibilità, non avevamo problemi di relazioni con voi, e allora qual è il motivo?

Ragionare per assurdo: una piattaforma Pay Tv cancellerebbe – senza neanche negoziare – un canale che va bene, porta prestigio e visibilità?

Oppure possiamo affidarci a dichiarazioni off the record di persone News Corp che ci dicono che “è arrivato un input dall’alto”? Guarda caso proprio quando Keith Olbermann ha aperto il suo blog “Fok News” su Current?

Possiamo fare tanti tipi di ragionamento per cercare di intuire cosa è successo. Ma la cosa migliore, ripeto, sarebbe avere un franco confronto. Con Sky Italia, però, non c’è confronto (ad oggi). E questa non è una bella notizia.

Alla pagina nocensura.current.com del nostro sito sono disponibili avatar e banner per sostenere Current.
Su Twitter: #salviamocurrent
Su Facebook: Tommaso Tessarolo

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Current Tv, la replica di Sky: “Nessuno ha chiamato Mockridge per chiudere il canale”

next
Articolo Successivo

E’ tutta colpa di Pisapia

next