L’esecutivo Ue sta valutando se consentire agli Stati membri di ripristinare i controlli alle frontiere: lo ha annunciato il presidente, Jose Manuel Barroso, rispondendo così alle richieste di maggiore potere dei singoli Paese per arginare l’immigrazione. In una lettera al premier italiano, Silvio Berlusconi e al presidente francese, Nicolas Sarkozy, il presidente della Commissione Europea, Barroso, ha detto che potrebbe consentire di reintrodurre limitati controlli. “Il ripristino temporaneo delle frontiere è una delle possibilità”, ha scritto Barroso, “fatto salvo che fosse soggetto a criteri specifici e chiaramente definiti, che potrebbero essere un elemento per rafforzare la governance dell’accordo di Schengen”. Già attualmente i Paesi dell’Ue possono introdurre controlli temporanei alle frontiere (per esempio nel caso di partite di calcio, nel timore dell’arrivo di hooligan particolarmente violenti), ma le nuove norme Ue – ha spiegato una fonte- potrebbero ampliare la libertà dei singoli Paesi. “Attualmente -ha spiegato la fonte- per reintegrare i controlli alle frontiere, si devono addurre motivi di ordine pubblico; con il nuovo sistema, non sarebbe più necessario richiamare una minaccia all’ordine; e questo vorrebbe dire estendere la possibilita’”. L’esecutivo Ue, che definirà una prima bozza della legislazione da sottoporre all’esame dei singoli Paesi, prevede di presentare le proposte nei prossimi giorni. Se accettate, le nuove norme Ue altererebbero quella che e’ la maggiore conquista del mercato unico europeo, l’attraversamento delle frontiere senza passaporto, e che pero’ rende piu’ difficile il far fronte all’immigrazione clandestina.

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