”Se non passa la finanziaria, salta il Paese”. Il leader del Carroccio, Umberto Bossi manda un avvertimento a tutto il governo. Lo fa durante i sopralluoghi nelle zone alluvionate del Veneto, dove è andato insieme al Cavaliere. Pochi minuti, il senatur sembrava ottimista sul futuro del governo.  “Vedo uno spiraglio? Credo proprio di si. Bisogna lottare – aggiunge Bossi – portiamo a casa il federalismo, il problema è che Fini non si metta troppo a correre”. Il senatur parla anche da ‘pontiere’ tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. Di questo suo nuvo ruolo parla lo stesso Bossi: “Se io ho il mandato a trattare? Sì'”.

Parole che arrivano il giorno dopo la riunione tra i vertici leghisti e il Cavaliere. La riunione si è svolta ad Arcore, dopo un summit nella sede della Lega nord in via Bellerio. Poco più di due ore per scegliere la strada della trattativa con i finiani che domenica da Bastia Umbra hanno spinto sull’acceleratore della crisi di governo. La proposta fatta ieri dai leghisti al premier, è stata quella di una crisi di govermo pilotata, con un nuovo esecutivo e un nuovo programma da presentare al Quirinale insieme alle dimissioni. Ma alla fine, l’accordo è stato trovato su un percorso diverso: il governo continuerà e il premier rinnoverà la richiesta di dimissioni a Fini proponendogli un incarico di governo in prima persona.

Ma le affermazioni del senatur si spiegano con il terzo accordo raggiunto ieri sera dai due leader. Berlusconi e Bossi si aggiorneranno entro le prossime 48 ore sul federalismo, mentre le diplomazie tratteranno con Fini. Il carroccio ieri sera ha ottenuto garanzie sull’approvazione entro l’anno degli ultimi decreti sul federalismo.

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