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“Morta a Morta” e lo share si impenna

Dopo il "Telesogno" di Santoro e Costanzo, ecco il "Teleincubo" di Vespa e Sciarelli
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All´attenzione di
Bruno Vespa
, Federica Sciarelli
I capistruttura interessati

Carissimi,
dopo i significativi successi di ascolto delle sperimentazioni compiute nell´ultima settimana, entra nella fase esecutiva il progetto “Six feet over” (share), a voi già noto con il nome del pilota già realizzato sotto la sigla FTET (Format di Televisione Emotiva Totale). La prima idea è quella di fondere in un unico superprogramma due trasmissioni di punta della rete, ormai perfettamente compatibili tra di loro: Porta a Porta e Chi l´ha visto?. Le suddette daranno vita ad un nuovo programma in cui titolo provvisorio al momento è Morta a Morta. La seconda priorità è quella di ottimizzare i risultati già raggiunti nell´ambito delle programmazioni tradizionali, elevando a format le soluzioni adottate spesso in modo episodico o anche soltanto fortunoso.

1) VIVISEZIONE. Siamo rimasti molto positivamente impressionati, per esempio dalla rispondenza positiva degli ascoltatori giovani – solitamente attratti da Italia 1 – alla puntata in cui Vespa ha scarnificato il profilo Facebook della piccola Sarah, costruendo avvincenti ipotesi di delitto sentimental-adolescenziale (rivelatesi tutte false, come è noto, ma molto avvincenti).

2) INTIMIZZAZIONE. E´ dimostrato dalla stessa puntata che alludere a fattori pruriginosi come il fidanzamento “bilaterale” della disgraziata fanciullona o agli stats dai lei dedicati al problema del Pc o degli assorbenti intimi ha implementato il tasso di permanenza sulla rete di tutti i nostri target di pubblico.

3) INQUISIZIONE. L´intuizione forse più positiva di Chi l´ha visto? È stata quella di locare il collegamento in diretta dalla casa del principale sospettato. L´esperienza deve diventare abituale, possibilmente integrando per contratto il lavoro degli autori con quello degli inquirenti.

4) ISOLAMENTO. Il fatto che il dispositivo radiomobile della madre di Sarah fosse fortunosamente isolato, ha prodotto indubitabili effetti drammaturgici. D´ora in avanti le unità e le troupe esterne dovranno essere tutte munite di distorsore di campo per rendere più scientifico l´effetto di isolamento del soggetto.

5) OBITORIALIZZAZIONE. Dopo l´escussione delle vittime e dei carnefici in vita, va presa in seria considerazione l´idea di aggiungere estratti delle sedute di autopsia e collegamenti dalla camere mortuarie per seguire i particolari delle sedute di autopsia in diretta.

6) INUMAZIONE. Dagli studi del settore commerciale risulta evidente che il calcolo dei costi ci permette di ottimizzare i ricavi nelle dirette dei funerali degli omicidi a particolare impatto emotivo sull´opinione pubblica. La Rai si offrirà di pagare le spese per le vittime assistite da Morta a Morta, in cambio dell´esclusiva assoluta e della possibilità di piazzare una web-cam nella bara.

7) Data la delicatezza del progetto, siete pregati di distruggere questa circolare, per ingestione, subito dopo aver terminato la lettura.

Cordialmente vostro:

Diego Masi
(testo raccattato in un cestino di Viale Mazzini da Luca Telese & Roberto Corradi)

da il Fatto Quotidiano del 10 ottobre 2010

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