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Adn Kronos
  • 14:47 - Valentino, aperta a Roma la camera ardente: rose bianche e commozione

    (Adnkronos) - Si è aperta questa mattina intorno alle 11 la camera ardente dello stilista Valentino Garavani, morto lunedì 19 gennaio. In coda centinaia di persone, tra italiani e stranieri. Allestita presso PM23 in piazza Mignanelli 23 a Roma, resterà aperta anche domani giovedì 22 gennaio dalle 11 alle 18.

    Tra i primi ad arrivare l’assessore alla cultura del Comune di Roma, Alessandro Onorato e la stilista Maria Grazia Chiuri, che ha collaborato con Valentino per tanto tempo.

    “Valentino ha incarnato Roma, è stato ispirato da Roma e ha portato Roma nel mondo. Aveva una personalità nella moda, ma anche nell’arte. Roma lo dovrà ricordare come merita, gli siamo immensamente grati”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri entrando alla camera ardente di Valentino. “La sua fondazione, e queste mostre che ha realizzato sono l’ultimo regalo alla città. I suoi colori, la sua luce, un grande che ha portato Roma nel mondo e Roma le è grata e lo ricorda con commozione”, ha aggiunto il primo cittadino della Capitale.

    “Il nostro Paese piange un talento unico, non dimenticheremo la sua generosità verso la capitale d'Italia”, ha detto Onorato aggiungendo: “Questa fondazione è l'ultimo atto d'amore che Valentino e Giammetti hanno lasciato alla nostra città, e sarà sempre punto di riferimento di formazione per le nuove generazioni".

    “Una persona speciale, mancherà tanto, ho avuto il privilegio di essere vestita da lui, di essere anche un’amica, ed è un’emozione”. Così l'étoile Eleonora Abbagnato, arrivata in piazza Mignanelli.

    Nella camera ardente, dove si può entrare senza fare alcuna ripresa né intervista, il colore scelto per l’allestimento è il bianco: dalle rose - il fiore preferito dallo stilista che puntellano il percorso di arrivo, alle pareti, fino all’installazione appesa che scende dal soffitto ricoperta di fiori bianchi sopra il feretro.

    A quanto apprende l’Adnkronos, si è trattato di un desiderio dello stesso stilista, trattandosi di uno dei suoi colori preferiti insieme al celebre rosso. All’esterno del Palazzo in piazza Mignanelli che ospita la sua Fondazione e nella camera ardente, tutto è candido. All’interno, nell’installazione sospesa sul soffitto che ricade sul feretro con fiori stabilizzati e di stoffa ci sono papaveri, anemoni, camelie, rose avalanche, dahlie, delphinium, Bouganville. Per i giardini di fiori veri a terra ci sono invece ranuncoli anemoni, rose inglesi, rose avalanche, violaciocche. Fuori, campeggiano invece corone di fiori bianchi da parte di Donatella Versace, del sindaco di Roma, dell’equipaggio privato del suo yacht, dell’ospedale Gemelli e del teatro dell’Opera di Roma.

    All’interno, davanti alla bara di colore chiaro, seduti ci sono, tra gli altri, l’alter ego e collaboratore di una vita Giancarlo Giammetti, il compagno dello stilista Bruce Hoeksema e lo stilista Alessandro Michele. "Cosa mi ha colpito di più? Tanto amore da parte della gente. Non mi aspettavo l’affetto della gente così forte, mi aspettavo i giornali, ma non tutto questo amore”, ha detto Giammetti che commenta anche il tripudio di bianco ovunque: “Il bianco era uno dei suoi colori, ed era il più adatto a questa occasione”. "Abbiamo cominciato qua dentro", ha sottolineato. Questo palazzo, "ha rappresentato la vita, dove siamo cresciuti, un nido da dove abbiamo spiccato il volo ma tornavamo sempre qui”. La caratteristica fondamentale di Valentino era “l’insistenza di voler imbellire la donna, della quale voleva eliminare anche i possibili difetti attraverso i dettagli, questa è la chiave del suo successo”, ha aggiunto.

    "Io sono arrivato qui, quando Valentino non c'era già più, non abbiamo avuto modo di lavorare insieme però mi è sempre sembrato una persona delicatissima, gentile, anche ironico", le parole del direttore creativo di Valentino. “Penso che sia una grande perdita, un grande uomo, una persona straordinaria, credo per tutti - ha detto dal canto suo Michele - un grande esempio di passione e amore. Un'eredità grande da portare avanti. Ma non mi sento di prendere il suo posto, lui è un grande padre fondatore, oramai è mitologia pura, quindi lo penseremo come un essere magico. Io non ho lavorato con lui, quindi non mi arrogo nessun tipo di diritto, però tocco le sue cose, a volte attraverso le stanze dove lui ha lavorato, ed è bellissimo".

    Molta commozione anche tra le persone comuni, che si avvicinano in lacrime al feretro salutando i familiari e i collaboratori più stretti. All’interno della camera ardente, dove davanti al feretro campeggia una maxi foto dello stilista, a rendere omaggio a Valentino ci sono anche i due iconici carlini amatissimi dallo stilista, tenuti da alcuni parenti.

    I funerali di Valentino, deceduto a Roma a 93 anni, si terranno invece venerdì 23 gennaio, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica 8 a Roma, alle 11.

  • 14:46 - Giustizia: Pd Vigilanza, 'tutta la magistratura spiata? Dopo Report Meloni chiarisca subito'

    Roma, 21 gen. (Adnkronos) - “Le rivelazioni di Report sono gravissime e smascherano ancora una volta il Governo. Sono la conferma che il governo Meloni vuole controllare tutta la magistratura. Direttamente attraverso interventi normativi, a partire dalla riforma costituzionale, e indirettamente con metodi davvero poco ortodossi come svelato dal programma di Rai 3. Se tali tesi vengono confermate sarebbe gravissimo che a partire dai dipendenti dell’amministrazione giudiziaria fino a giudici e procuratori tutti verrebbero spiati dal Governo. È fondamentale che Palazzo Chigi chiarisca immediatamente quanto trapelato e chiediamo alla Presidente Meloni di venire a chiarire immediatamente in Aula”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai.

  • 14:39 - Lombardo (Ai Festival): "Agenti Ai già nella quotidianità di imprese e persone"

    Milano, 21 gen. (Adnkronos) - "Gli agenti di intelligenza artificiale sono ormai entrati nella quotidianità dei modelli di business e anche nella vita delle persone. Sicuramente il mondo delle agenzie di digital marketing è tra i più coinvolti, ma anche il manifatturiero e la sanità. Oggi sono pochissimi i settori che non sono toccati dall’intelligenza artificiale". Così Cosmano Lombardo, ceo di Search On media group e ideatore dell’Ai Festival, intervenendo oggi alla giornata di apertura della terza edizione del Festival internazionale sull’intelligenza artificiale, organizzato da Wmf-We make future e in programma fino al 22 gennaio all'università Bocconi di Milano. Tema di quest’anno è 'Empowering the Agentic Era'.

    "Stiamo affrontando sia la dimensione business sia quella più sociale legata all’intelligenza artificiale", spiega Lombardo, soffermandosi sull’impatto trasversale della tecnologia. Un’accelerazione che riguarda non solo l’Ia generativa. "Nella fase iniziale è stata l’intelligenza artificiale generativa a imprimere una forte spinta, ma anche nei settori industriali più manifatturieri il legame tra intelligenza artificiale e robotica sta accelerando i modelli di business e gli utilizzi quotidiani", osserva. Di fronte a ogni innovazione tecnologica, ricorda Lombardo, si ripropone il dibattito sul rapporto tra uomo e tecnologia: "Da sempre c’è la diatriba tra chi vede l’innovazione come un nemico dell’essere umano e chi come un alleato. L’intelligenza artificiale va a potenziare ciò che noi esseri umani e anche il business più tradizionale possono fare. È però importante individuare regole in grado di contenere gli impatti più negativi, come accade per qualsiasi innovazione".

    La manifestazione vuole essere un alleato anche per le imprese. "Il festival offre opportunità innanzitutto alle aziende che vogliono presentare le loro soluzioni e incontrare potenziali clienti -sottolinea Lombardo- ma punta molto anche sulla formazione: mai come in questa fase storica è necessario mettere al centro la formazione per capire come utilizzare l’intelligenza artificiale". Uno spazio è dedicato al lavoro e alle competenze di domani. "È possibile incontrare il collaboratore del futuro grazie a un’area dedicata all’incontro tra domanda e offerta sulle professioni legate all’intelligenza artificiale, con incontri B2b e momenti di networking. È un festival che esplora non solo l’aspetto business -conclude- ma tutto ciò che riguarda la quotidianità delle aziende e dei lavoratori".

  • 14:38 - Mark Carney diventa l'idolo degli anti-Trump a Davos (e Lutnick riceve fischi)

    (Adnkronos) - Non è stato il solito discorso diplomatico. L'intervento di Mark Carney, primo ministro del Canada, al World Economic Forum ha segnato quello che molti osservatori definiscono un punto di non ritorno per la politica estera occidentale. Parlando a una platea gremita, Carney ha ricevuto una rara standing ovation dai leader globali per aver dichiarato senza mezzi termini la "fine dell'ordine internazionale basato sulle regole" e l'inizio di una "realtà brutale" per le medie potenze.

    Il cuore del discorso, che ha rimbalzato freneticamente su X e sulle testate di tutto il mondo, è stato un appello alle "medie potenze" affinché si uniscano per non essere schiacciate dalla rivalità tra grandi superpotenze (un riferimento implicito ma chiarissimo agli Stati Uniti di Donald Trump e alla Cina).

    La frase che è diventata immediatamente virale sui social media riassume perfettamente il nuovo approccio pragmatico canadese:

    "Le medie potenze devono agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menù".

    Carney ha avvertito che l'integrazione economica, un tempo vista come garanzia di pace, viene ora usata come "arma" attraverso dazi e coercizione finanziaria. "La nostalgia non è una strategia", e ha invitato l'Europa e gli altri alleati a costruire una "autonomia strategica".

    L'attenzione in Europa è stata altissima, con le principali testate che hanno letto nelle parole di Carney un manifesto per la sopravvivenza dell'Europa stessa. In Francia, Le Monde ha collegato direttamente le parole di Carney al clima di tensione transatlantica, notando come il discorso abbia fatto eco all'intervento del Presidente Macron, il quale ha ribadito di preferire "il rispetto ai bulli". Nel Regno Unito, e va ricordato che Carney è stato per anni governatore della Bank of England, la Bbc ha posto l'accento sulla franchezza di Carney nel dichiarare che "il vecchio ordine non tornerà", un messaggio che ha risuonato forte a Londra, dove le conseguenze del post-Brexit si intrecciano con la necessità di nuove alleanze. Negli Stati Uniti, il New York Times ha parlato di un Canada che "mostra i muscoli" (Canada Flexes), descrivendo il discorso come un netto "rimprovero al primato statunitense" e la presa d'atto della fine della Pax Americana.

    Sui social network, l'hashtag #Davos2026 è stato dominato dagli estratti video di Carney. Molti utenti e analisti su X hanno definito l'intervento come "uno dei discorsi più consequenziali di un leader globale negli ultimi anni". Il dettaglio più commentato è stata la reazione della sala. È raro che un discorso politico a Davos riceva una standing ovation così calorosa, un segnale interpretato dagli utenti come un tacito consenso dell'élite globale verso la necessità di un'alternativa all'unilateralismo americano. Su Reddit, in particolare nel thread di r/IRstudies (Studi sulle Relazioni Internazionali), il discorso è stato definito "eccezionale" per la sua chiarezza strategica, con molti utenti che hanno apprezzato il rifiuto di Carney di usare la solita retorica diplomatica vuota.

    Il discorso di Mark Carney ha cristallizzato un sentimento diffuso ma spesso taciuto nelle cancellerie europee: la consapevolezza che l'era della protezione automatica americana è finita. Come ha notato la Cbc canadese, questo intervento pone il Canada (e potenzialmente l'Europa) non più come spettatore, ma come architetto di una "terza via" tra i blocchi di potere.

    Un contrasto spettacolare di reazioni: se Carney è stato accolto dall'entusiasmo dalla platea del Forum, un altro intervento tenuto la stessa sera — quello dell’americano Howard Lutnick, segretario al commercio degli Stati Uniti — ha scatenato un forte malcontento tra i presenti. Durante una cena organizzata da Larry Fink di BlackRock (che è anche il capo de facto del World economic forum in questo momento), Lutnick ha criticato le politiche europee sull’energia e l’economia globale, provocando un’ondata di fischi e proteste tra gli ospiti della serata, secondo più fonti internazionali. Alcuni presenti hanno descritto l’atmosfera come “tesa” e “caotica”, con diffusi "buuu" che hanno interrotto il suo intervento.

    La situazione è stata ulteriormente drammatica quando Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ha deciso di alzarsi e lasciare la sala mentre Lutnick parlava, secondo testimoni citati dal Financial Times. La reazione di Lagarde è stata interpretata da più commentatori come un segno della frattura negli equilibri transatlantici.

  • 14:37 - Mo: Pakistan accetta invito a unirsi al Board of Peace

    Islamabad, 21 gen. (Adnkronos) - Il ministero degli Esteri del Pakistan ha dichiarato in una nota che il Pakistan ha accettato l'invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a unirsi al Consiglio per la pace di Gaza. "Il Pakistan spera che con la creazione di questo quadro vengano adottati passi concreti verso l'attuazione di un cessate il fuoco permanente, un ulteriore incremento degli aiuti umanitari per i palestinesi e la ricostruzione di Gaza", si legge nella dichiarazione.

  • 14:36 - Mo: Mezzaluna Palestinese, 'assalto coloni israeliani a sud di Nablus

    Ramallah, 21 gen. (Adnkronos) - I servizi di emergenza palestinesi hanno segnalato due feriti e dieci veicoli bruciati in un attacco avvenuto questa mattina da parte dei sostenitori del movimento israeliano pro-insediamenti nel villaggio di Urif, situato a sud di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale. Secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese, i due feriti sono stati trasportati in ospedale. Almeno tre bulldozer, due camion e cinque auto sono stati incendiati prima che i vigili del fuoco riuscissero a spegnere le fiamme, ha riferito l'agenzia di protezione civile dell'Autorità Nazionale Palestinese.

    I media palestinesi hanno trasmesso un filmato in time-lapse ripreso da una telecamera di sicurezza intorno alle 8 del mattino. Si vede più di una decina di individui che assaltano un'area nei pressi di un grande magazzino, lanciando pietre e dando fuoco ai veicoli.

  • 14:34 - Giustizia: Camera approva risoluzione maggioranza su comunicazioni Nordio

    Roma, 21 gen (Adnkronos) - L'aula della Camera ha approvato, con 168 sì e 114 no, la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del ministro Carlo Nordio sulla amministrazione della Giustizia.

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