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Massimiliano Sfregola Massimiliano Sfregola

Massimiliano Sfregola

Giornalista

Romano, classe ’78. Giornalista freelance, blogger e (saltuariamente) traduttore. Con una laurea in Scienze Politiche in tasca, sono fuggito a Londra nel 2005, qualche anno prima dei cervelli. Però a master e prestigiosi stage in azienda, ho preferito l’osservazione partecipante della fauna metropolitana dell’East End; tra hipsters e baby gang di adolescenti pakistani, turisti Ryan del weekend diretti al “Fabric” – leggendario club specializzato in musica elettronica- e subculture della diaspora caraibica nel South West ho scritto storie per il Manifesto, Liberazione, Carta, Left, Terra e sul Socialist Worker, storico settimanale di sinistra britannico. Nel 2008, all’alba della crisi, sono fuggito dalla capitale dell (ex) impero per riparare nella capitale di un altro (ex) impero: ad Amsterdam, invece delle gang pakistane ho trovato gang marocchine, turisti della “canna” al posto di quelli del clubbing, subculture della diaspora antilliana invece di quella caraibica. E da allora ho raccontato le mie storie anche sull’Espresso online, sul Fatto Quotidiano e su Pagina 99.

A volte osservatore (delocalizzato) di vicende italiane, altre corrispondente dai Paesi Bassi, scrivo dei diritti di chi non ha diritti, di culture urbane, droghe e disuguaglianze e tanto (ma tanto) altro.

Seguo, quando accade qualcosa, le vicende giudiziarie della Corte Penale Internazionale – CPI (International Criminal Court – ICC) con sede all’Aja. Tutti temi leggeri, insomma. Ho una passione sfrenata per la geo-politica, per la commedia trash italiana e per la Drum n Bass (per i comuni mortali: musica elettronica inglese).

E si, la foto nel profilo è un’auto-parodia: vesto, infatti, in giacca e cravatta solo in occasione di matrimoni e cresime.

Blog di Massimiliano Sfregola

Diritti - 23 aprile 2017

Se Gabriele Del Grande è prigioniero di Erdogan è anche colpa nostra

Gabriele del Grande è ancora in carcere. Sono 14 giorni per lui, 69 per Deniz Yücel – il giornalista turco-tedesco sospettato di essere una spia e ormai chissà quanti, per gli altri 156 colleghi finiti dietro le sbarre in Turchia. Gabriele e Deniz sono solo le ultime vittime, quelle straniere (anche se Deniz Yucel, tedesco di […]
Mondo - 18 aprile 2017

Referendum in Turchia, cosa ne pensano i turchi espatriati nei Paesi Bassi

Alla fine, Erdogan l’ha spuntata: mandato in soffitta il sistema parlamentare voluto un secolo fa dal padre della patria Ataturk, il “Sultano” è pronto a governare la Turchia con poteri assoluti oppure, per dirla con le parole di uno dei leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu, a guidare “80 milioni di persone su un autobus senza freni”. Eppure questa vittoria […]
Zonaeuro - 23 marzo 2017

‘Sud spende soldi per alcol e donne’? Dijsselbloem dice quello che gli olandesi pensano

Se Jeroen Dijsselbloem avesse solo potuto immaginare il putiferio per i commenti al Frankfurter Allgemeinen Zeitung, potete giurarci, quelle parole le avrebbe pronunciate ugualmente. Gli olandesi sono fatti così, dicono sempre quello che pensano con noncuranza delle conseguenze. In questa storia è proprio la schiettezza a rappresentare un problema: maliziosa o meno – e chi conosce la mentalità olandese sa bene […]
Mondo - 19 marzo 2017

Perché l’Olanda non ha respinto il populismo

L’Europa è salva: “Mark Rutte diga Olandese contro il populismo”, titolava la Stampa il giorno dopo le elezioni olandesi, mentre Repubblica faceva eco: “Elezioni Olanda: vincono i liberali di Rutte, respinta la destra di Wilders”. Un po’ di ottimismo non fa male ma siamo sicuri che le cose stiano proprio cosi? L’exploit del Groenlinks di […]
Mondo - 15 marzo 2017

Elezioni in Olanda: che l’ultradestra vinca o perda, la wilderizzazione è già realtà

Tra i tweet islamofobi di Geert Wilders, le urla di Erdogan e il fiato sospeso di mezzo mondo, l’Olanda va finalmente al voto. Lo sguardo di tutti è puntato proprio su Geert Wilders ma in realtà la partita olandese si gioca su dinamiche più complesse della vittoria o la sconfitta di Geertje. Wilders probabilmente, non […]
Mondo - 13 marzo 2017

Olanda, la crisi diplomatica con la Turchia nasconde un regolamento di conti

Che pasticcio, come altro definire la rivolta “etnica” scoppiata nel fine settimana passato tra turchi, olandesi e turco-olandesi? Sembra una storia di altri tempi eppure con il ritorno in auge del nazionalismo, dovremo abituarci a crisi come questa. Rispetto ad altre comunità, però, quella turca ha elementi che la contraddistinguono da tutte le altre: il […]
Mondo - 24 gennaio 2017

Olanda, il premier gioca a fare lo xenofobo: ‘I nostri valori non vi piacciono? Andatevene’

La mattina del 23 gennaio in Olanda non si parlava di altro: il premier Mark Rutte ha acquistato pagine su diversi quotidiani del Paese per pubblicare un suo messaggio elettorale. Facendo appello a “alle nederlanders” (tutti gli olandesi), il primo ministro in carica ha denunciato la perdita dei valori tradizionali nei Paesi Bassi e la […]
Mondo - 9 gennaio 2017

A Ginevra il meeting sulla questione cipriota: ‘Chiudere la partita diplomatica’

Meglio tardi che mai (con il punto interrogativo, però): basterebbe tanto per riassumere il meeting che si apre oggi, 9 gennaio, a Ginevra sulla questione cipriota; la fase finale dell’ennesimo tentativo di risolvere la più lunga partita diplomatica europea del Dopoguerra. Non si troverà grande copertura sui media, né fiumi di analisi né la comunità internazionale in […]
Società - 30 dicembre 2016

Pranzo gratis per i poveri? Sì, solo se italiani. Quando la carità è nazionalista

Un ristoratore di Punta Marina, in provincia di Ravenna, ha offerto il pranzo, il giorno di Natale, a 23 poveri, più precisamente 23 italiani poveri. Dove sarebbe la notizia? Secondo Il Resto del Carlino, il proprietario del ristorante non si è limitato a mettere 23 coperti a disposizione di chi non ce la fa ad […]
Zonaeuro - 17 dicembre 2016

Eurogruppo, il ministro olandese punisce la Grecia. Ma quanto pesano gli interessi nazionali?

Se si pensa all’euro-austerità, dopo i falchi tedeschi, il volto spigoloso di Jeroen Dijsselbloem è certamente il primo che viene mente. Non parlate di lui a greci e ciprioti ma da ieri, meglio evitare il nome del capo dell’Eurogruppo, e ministro olandese delle Finanze, anche con il suo partito di riferimento a Bruxelles: Gianni Pittella, […]
Giornata mondiale della Terra, da Washington a Roma marciano anche i ricercatori: “Difendiamo la scienza”
Ong ‘taxi del Mediterraneo’? Di Maio fa insinuazioni senza dare soluzioni

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