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Roberta Covelli Roberta Covelli

Roberta Covelli

Blogger e attivista

Nel 1992, il ventuno marzo, sono nata io. Non so se quell'anno abbia segnato il mio modo di vedere il mondo, se il desiderio di migliorare l'Italia abbia ricevuto una spinta anche dall'essere nata l'anno in cui Falcone e Borsellino furono uccisi. Da dovunque provenga questo mio interesse, è diventato ora una parte importante della mia vita: nel 2009 ho incontrato i ragazzi di Qui Milano Libera, in occasione della prima “agorà”. E, da allora, la solitaria osservazione degli eventi dalla mia scrivania si è trasformata in una chiassosa condivisione di valori con quanti hanno la mia stessa passione: libero fischio è il nome del blog che ho aperto più di un anno fa perché credo che il fischio sia appunto una delle più compiute espressioni di democrazia oltre che naturalmente di libertà, come ci ha insegnato Pertini. Con educazione, ma con fermezza, intendo continuare a criticare, con un megafono, un microfono o di fronte al potente di turno, quel che credo sia sbagliato, cercando, nel mio piccolo, di dare il mio contributo per migliorare questo Paese.

Post di Roberta Covelli

Cronaca - 6 settembre 2014

Napoli, la società che si dimentica: ‘Ma che ne sapete voi?’

carabinieri_640 Io a Napoli non ci sono mai stata. Purtroppo. Però ho vissuto Scampia negli occhi di Antonio. Occhi profondi, neri, lucidi. Io facevo volontariato, lui era in affidamento ai servizi sociali, credo. Stavamo lavorando entrambi, insieme, solo che io l’avevo scelto, lui no. O, meglio, si potrebbe dire che aveva scelto di commettere reati e finire […]
Media & regime - 29 agosto 2014

Giornalisti, qual è il senso della libera professione

Perugia, Festival internazionale del giornalismo.“Ma quindi oggi pomeriggio chi deve proporre il #chitelofafare a Quirico?”. Chiedo agli altri volontari videomaker come me.Domenico Quirico, giornalista della Stampa, caposervizio agli Esteri, è stato sequestrato in Siria per cinque mesi. Eppure, appena liberato, ha assicurato che avrebbe continuato a viaggiare per raccontare. Parla di cambiamento dello storytelling, lui, fedele a penna e taccuino, […]
Politica & Palazzo - 5 aprile 2014

Renzi e il fare. Comunque e in qualsiasi caso

“È stato detto giustamente che le Costituzioni sono delle polemiche, che negli articoli delle Costituzioni, c’è sempre, anche se dissimulata dalla formulazione fredda delle disposizioni, una polemica. Questa polemica di solito è una polemica contro il passato, contro il passato recente, contro il regime caduto da cui è venuto fuori il nuovo regime. Se voi […]
Politica & Palazzo - 8 dicembre 2013

The Protester, la sinistra europea e l’anno dell’occasione sprecata

Gli occhi castani fissano il lettore, un cappello di lana indossato a ricordare il freddo dell’inverno newyorkese, il velo sul resto del volto a simboleggiare le rivolte arabe. Il personaggio dell’anno 2011 cui il Time dedica la copertina è ‘the Protester’, il manifestante, il contestatore o, per dirla con il disprezzo di Enrico Letta, il […]
Politica & Palazzo - 26 ottobre 2013

Fascismo: ideologia o metodo?

Ho una concezione riduttiva del fascismo. Non nel senso degli effetti, che considero devastanti: oltre alla repressione del dissenso, anche quelli che i suoi sostenitori spacciano come traguardi (le concessioni in ambito sindacale, le politiche sociali, le bonifiche territoriali), altro non erano che mezzi di controllo, che fungevano da valvola di sfogo per la popolazione schiava e che rappresentano inoltre, […]
Società - 17 ottobre 2013

Nonviolenza: Pietro Pinna, un esempio

Mi aspetta seduto sulla poltrona, accanto alla finestra. “Gliel’avevo detto che sono un catorcio” esordisce, ma poi mi regala una delle conversazioni più profonde che si possano desiderare. A rispondere alle mie domande, nella sua casa di Firenze, è Pietro Pinna,obiettore di coscienza nel 1948, quando non c’erano alternative al servizio (di uccisione) militare, se […]
Politica & Palazzo - 20 settembre 2013

Matteo, ma è questo il meglio che abbiamo?

Sarà perché lo chiamo per cognome o perché, dichiara chi lo accompagna, “Non parla coi giornalisti!”, ma Renzi, dopo il suo intervento al Carroponte, si ferma solo per stringere mani, firmare autografi o scattare foto con chi lo chiama Matteo. Come la neolingua orwelliana di 1984, che impoverisce il linguaggio per ridurre e unificare il pensiero, la nuova politica semplifica la […]
Cronaca - 21 agosto 2013

Manning, Wikileaks, dipende chi si tradisce

Da qualche anno, quel giovane, aveva deciso di entrare in famiglia. Nella famigghia. Era stato puntuto ed era entrato nella cosca.Non gli avevano dato alcun ruolo di azione: mingherlino, piuttosto basso, con gli occhiali, non aveva il fisico. Lavorava per l’organizzazione criminale offrendo le sue doti informatiche: anche la mafia, nel terzo millennio, deve evolversi […]
Società - 19 agosto 2013

Letta, chi ha paura del conflitto?

Il meeting di Rimini è da sempre palcoscenico affollato: da Bersani a D’Alema, da Napolitano a Formigoni, da Berlusconi a Maroni pare davvero che la fiera di Comunione e Liberazione sia il centro nevralgico del dibattito pubblico estivo. Parlare, da quel pulpito, ha un significato politico ben preciso, ma, anche fingendo di non coglierlo, le […]
Società - 7 agosto 2013

Organizziamo la rabbia e difendiamo l’allegria

Zanzara o Santanché? Tornata in provincia di Milano ieri mattina, non so bene se mi abbia arrecato più fastidio l’insetto o i discorsi urlati della femminista con il cognome dell’ex marito. Nelle due settimane appena trascorse nel Salento, infatti, erano entrambe assenti. Ma non è questo un post sulle mie vacanze, se non altro perché, […]