“Legge elettorale? Addirittura Salvini si è venduto per qualche poltrona, pur di fare una legge elettorale contro di noi. Ma questa cosa ci rafforza e mi dà molta fiducia”. Sono le parole pronunciate a Dimartedì (La7) dal deputato M5S, Luigi Di Maio, che aggiunge: “Accordi con la Lega? Li escludo. Renzi e Berlusconi vogliono fare il governo insieme grazie a questa legge e Salvini da venduto gli sta dando una mano. Salvini quindi per me non gode di stima. Tra l’altro, Berlusconi e Renzi insieme devono raggiungere il 51% e io ho seri dubbi che due partiti, dopo le schifezze che hanno fatto in questi giorni, avranno oltre il 50% dei consensi degli italiani. Con questi partiti al peggio non c’è mai fine. Con loro mi sono sempre sorpreso in peggio”. Il candidato M5S alla presidenza del Consiglio sottolinea: “Avreste dovuto vedere oggi alla Camera come sorridevano mostri sacri della politica, che stanno lì da 30 anni, al momento in cui è stata posta la fiducia dal governo sulla legge elettorale. A me inquieta non solo che Pd, Lega e Forza Italia abbiano fatto tutto questo contro di noi, ma anche che questa legge elettorale permetterà ai piccoli partitini di cui c’eravamo un po’ liberati di tornare in auge nel Parlamento. Cioè rinasceranno l’Udeur di Mastella, la Coccinella, la Margherita, tutti piccoli partiti che ricatteranno il governo. Se a questo” – continua – “aggiungiamo che non prevede le preferenze e che non assicura la governabilità, la domanda è: perché stanno facendo una nuova legge elettorale che non garantisce nessuna governabilità e che porta queste ammucchiate di piccoli partiti in Parlamento, se c’è già una, che penalizza la governabilità, ma che col 40% ti dà almeno il premio di maggioranza?”. E aggiunge: “Per fare una legge contro di noi stanno creando degli effetti collaterali devastanti per il Paese. Perché fanno questo contro di noi? Basta vedere i partiti che hanno voluto questa legge elettorale: partiti che non hanno il coraggio di presentarsi senza imbrogliare alle elezioni. Hanno bisogno di vincere imbrogliando