Nel Gp di Spagna a partire davanti a tutti sarà Lewis Hamilton. Il pilota inglese della Mercedes ha conquistato la terza pole position della stagione del Mondiale di Formula 1, la 64esima della carriera, una sola in meno del suo idolo Ayrton Senna. Dietro al tre volte campione del mondo che ha girato in 1’19″149, il tedesco della Ferrari Sebastian Vettel (1’19″200) staccato di soli 51 millesimi. Seconda fila tutta finlandese con Valtteri Bottas (1’19″373) che, con la seconda freccia d’argento, precede l’altro ferrarista Kimi Raikkonen (1’29″439). Terza fila di dominio Red Bull con l’olandese Max Verstappen (1’19″706) che fa meglio dell’australiano Daniel Ricciardo (1’20″175).

A completare la top ten lo spagnolo della McLaren Fernando Alonso (1’21″048), il messicano della Force India Sergio Perez (1’21″070), il brasiliano della Williams Felipe Massa (1’21″232) e il francese Esteban Ocon (1’21″272) con la seconda Force India.

Vettel: “Peccato aver perso la pole, ho sbagliato ultima chicane” – “Il primo tentativo del Q3 non è andato bene, il secondo invece è stato ottimo peccato per l’ultima chicane, ci sono andato vicino ma complimenti a Lewis che mi ha battuto”. Sebastian Vettel mastica amaro per aver mancato la prima posizione nella griglia di partenza del Circuit de Catalunya che si terrà domani 14 maggio. “E’ stata una giornata molto difficile e ringrazio il team per il grande lavoro svolto perché abbiamo cambiato il motore all’ultimo e sono stati bravissimi – prosegue il tedesco -. Partire davanti a tutti sarebbe stato meglio ma speriamo di fare una grande gara domani, la macchina va bene e sono soddisfatto soprattutto rispetto alle difficoltà di ieri”.
Soddisfatto del tempo più veloce invece Hamilton che ha conquistato.”E’ sempre bellissimo venire in Spagna, vengo qui da 10 anni e lo apprezzo ogni volta. La squadra ha fatto un lavoro fantastico e sono molto fiero di essere tornato in pole. Sentivo l’appoggio dei tifosi ed è stato fantastico“. “Che Dio vi benedica, è bello avere tutto questo tifo anche se non gareggi nel tuo Paese”, conclude l’inglese rivolgendosi al pubblico spagnolo.