Anche a marzo il tasso di disoccupazione giovanile è continuato a calare, scendendo al 34,1%: è il minimo dal febbraio 2012. È però risalito dello 0,1% quello generale, tornato all’11,7% contro una media dell’Eurozona del 9,5%. Quello italiano è il quarto dato più alto dopo quelli di Grecia, Spagna (18,2%) e Cipro (12,5%). Dai dati provvisori resi noti martedì dall’Istat emerge anche una lieve contrazione degli occupati, diminuiti di 7mila unità rispetto a febbraio. E’ l’effetto di un calo dello 0,1% del tasso di inattività, che indica la quota di italiani che hanno smesso di cercare un lavoro perché non sperano più di trovarlo.

Nel corso del mese l’occupazione è calata tra gli over 50, invertendo una tendenza che proseguiva dal 2016, mentre è aumentata nelle altre classi di età, in particolare le più giovani: tra i 15-34enni si sono registrati 44mila occupati in più. Cresce il numero di lavoratori dipendenti (+63mila), sia permanenti (+41mila) sia a termine (+22mila), mentre calano gli indipendenti (-70mila). Il tasso di occupazione è comunque stabile al 57,6%

La disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a marzo è calata di 0,4 punti su febbraio e di tre punti su marzo 2016. Cresce anche il tasso di occupazione che in questa fascia di età tocca a marzo il 17,2% con un aumento di 0,4 punti su febbraio e di 0,8 punti su marzo 2016. Gli occupati under 25 sono 1.013.000, 24mila in più rispetto a febbraio e 42mila in più rispetto a marzo 2016.

Opposta la tendenza per gli over 50: quelli in cerca di lavoro sono saliti a 567mila, 59mila in più rispetto a febbraio e 103.000 in più rispetto a marzo 2016. Il numero di disoccupati in questa fascia di età è ai massimi dall’inizio delle serie storiche (2004) e supera quello dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni (524.000). Il tasso di disoccupazione è inoltre salito al 6,9% per la fascia tra i 50 e i 64 anni. E’ la prima volta dall’inizio delle serie storiche mensili (2004) che i disoccupati over 50 superano quelli tra i 15 e i 24 anni, che a marzo erano 524mila.

Gli occupati totali a marzo sono stati 22.870.000, 213mila in più rispetto a marzo 2016. I disoccupati sono saliti invece a quota 3,022 milioni con un aumento di 41mila unità rispetto a febbraio e una crescita di 88mila unità rispetto a marzo 2016. Il dato è legato principalmente al calo dell’inattività, che è scesa dello 0,1%, al 34,7%. Gli inattivi nella fascia 15-64 anni sono diminuiti di 34mila unità su febbraio e di 390mila su marzo 2016.