Non si può certo parlare di fiammata dei prezzi, visto che, come ricordato da Mario Draghi giovedì, l’obiettivo della Bce è un’inflazione “vicina al 2% in tutta l’Eurozona”. Ma ad aprile, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi è salito dell’1,8% rispetto ad aprile 2016, segnando l’aumento più alto da febbraio 2013. L’inflazione acquisita per il 2017 resta comunque a quota +1,3%, sotto il target dell’Eurotower. E nel resto dell’area euro il tasso, secondo la stima flash di Eurostat, si è attestato all’1,9 per cento.

L’accelerazione dell’inflazione in Italia deriva soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici regolamentati (+5,7%, da -1,2% del mese precedente), a cui contribuisce sia l’energia elettrica (+5,4%) sia il gas naturale (+6%), che segnano entrambi un’inversione di tendenza rispetto a marzo (rispettivamente da -1% e -1,4%) e dalla dinamica dei prezzi dei trasporti che salgono del 5,5% da +2,5% del mese precedente. Secondo l’Istat dipende dalle festività pasquali, cadute quest’anno in aprile, e dal successivo ponte per la festa della Liberazione. L’istituto rileva rialzi soprattutto sul trasporto aereo (+31,6% mensile e +36,9% annuo). Forti incrementi anche per il trasporto marittimo (+6,8% e +43,1% annuo) e, “seppure in misura più contenuta”, per quello ferroviario (+2,7% e +12,4% annuo).

L’’inflazione di fondo’, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale di tre decimi di punto percentuale (+1%, da +0,7% di marzo), mentre quella al netto dei soli beni energetici si mantiene stabile a +1,2% come nel mese precedente. Su base annua la crescita dei prezzi dei beni sale di un solo decimo di punto percentuale (+1,8% da +1,7% di marzo), mentre accelera in modo marcato il tasso di crescita dei prezzi dei servizi (+1,7% da +1%).