Malore a Cuba per Di Battista: le condizioni restano serie. Trasferito a L’Avana, dove il governo mette a disposizione un aereo. “Ma valuteranno i medici”
Alessandro Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore. Il giornalista e scrittore 48enne, ex deputato del Movimento 5 Stelle è arrivato in ospedale a Santa Clara in gravi condizioni. È cosciente, ha parlato con i medici ed è stato trasferito a bordo di un’ambulanza in un’altra struttura a L’Avana, dove è arrivato in serata (ora italiana). È stato ricoverato all’Hermanos Ameijeiras, una delle migliori strutture dell’Isola, dove ha potuto rispondere alle diverse domande del personale sanitario. Arrivato disteso su una barella, l’ex eurodeputato M5s si trova al 19esimo piano dell’ospedale, dove i medici gli hanno immediatamente misurato i principali parametri vitali. Al momento si sta sottoponendo ad altre visite specialistiche.
Da anni è tornato a fare il giornalista con numerose inchieste e anche in questa occasione si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo La polvere del mondo. In una nota, il Movimento 5 Stelle ha espresso vicinanza alla famiglia: “La comunità 5 stelle ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione”.
Caro Ale, siamo tutti lì con te e con i tuoi familiari e tu sei con noi, come sempre.
FORZA, RAGAZZO!Gli amici di Fatto, Loft e tutta SEIF pic.twitter.com/8iwo91PamJ
— Il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) August 29, 2026
La conferma arriva anche dal ministro degli esteri, Antonio Tajani, che ha dichiarato: “Da questa notte sono in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a L’Avana dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta”. L’Ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, è intanto arrivata all’ospedale di Santa Clara dove è ricoverato Di Battista. A conferma della presenza fisica dell’ambasciatrice e delle parole di Tajani, poi, fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che “l’Italia sta garantendo la massima assistenza” e che “il Governo sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista”. “Prima di procedere al trasferimento – hanno puntualizzato le stesse fonti -, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente”.
Messaggi di sostegno arrivano dal mondo della politica, dello spettacolo e dello sport. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sui social gli ha inviato un augurio: “Forza Ale!”. Lo stesso di Fiorella Mannoia che ha aggiunto un cuore. La Lega, sui suoi canali social, ha scritto: “Vicinanza ad Alessandro Di Battista e alla sua famiglia in queste ore difficili, con l’augurio di una pronta guarigione. Forza Alessandro Di Battista”. Anche l’ex compagno di partito, Luigi Di Maio, ha postato una storia sui social con scritto “Forza Alessandro! Tutti con te”. La segretaria Dem, Elly Schlein, dichiara: “La notizia del ricovero di Alessandro Di Battista ci dà grande apprensione e ci addolora. A nome mio e di tutto il Pd rivolgiamo a lui e alla sua famiglia la nostra vicinanza e la speranza che le sue condizioni migliorino presto”. Di Battista non ha mai nascosto, inoltre, la sua fede calcistica che lo legava alla Lazio. Così, anche sui gruppi dei tifosi si susseguono i messaggi di auguri di pronta guarigione.
Volto storico del Movimento 5 Stelle, dal 2013 al 2018 Di Battista è stato deputato pentastellato. Nella sua avventura politica al fianco di Beppe Grillo ha incarnato l’anima più militante del M5S, quella che preferiva rimanere nelle piazze, ai comizi, tra la gente invece che nei palazzi. Per questo decise di non ricandidarsi alle elezioni del 2018, quelle dell’exploit Cinquestelle e che portarono la formazione alla guida del primo governo Conte. Lui, nel frattempo, è tornato a raccontare le ingiustizie del mondo col giornalismo, realizzando inchieste e reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Un percorso che è coinciso con un graduale allontanamento dalla politica intesa in senso stretto. Fa eccezione la decisione, nel 2023, di fondare l’associazione Schierarsi della quale cui è vicepresidente.
FORZA ALESSANDRO! DAGLI AMICI DELLA SOCIETA’ SEIF, DI TV LOFT, DELLE REDAZIONI E DA TUTTA LA COMUNITA’ DEL FATTO QUOTIDIANO