Si rifiutava di portare il velo, di leggere il Corano, di imparare la lingua araba. Per questo il padre la picchiava: con questa accusa un kosovaro di 38 anni che vive in provincia di Siena è stato arrestato per maltrattamenti su minori. L’inchiesta è cominciata quando le compagne di scuola della ragazza e alcune insegnanti hanno notato i segni sul corpo della giovane che la costringevano a camminare a fatica. Così studenti e professori hanno chiamato i soccorsi e la giovane è stata ricoverata in ospedale. Qui i medici hanno avvertito le forze dell’ordine.

La giovane, spiega una nota della questura, è cresciuta “in un contesto familiare isolato ed estraneo alle normali condizioni di socialità“: non poteva intrattenere alcun rapporto con i coetanei e doveva seguire le rigide imposizioni del padre “che ha aderito ai precetti più radicali della religione islamica”. La ragazza si trova ora in una struttura protetta.

Un caso molto simile era avvenuto la scorsa settimana a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove la vittima delle violenze del padre ha 15 anni ed è stata portata in sicurezza in un centro. Pochi giorni prima un’adolescente di Bologna era stata tolta alla famiglia dopo essere stata rasata a zero perché accusata di comportarsi in modo “troppo occidentale”. Stessa accusa rivolta dalla famiglia a una 16enne di origini marocchine che abita a Pavia: secondo le forze dell’ordine veniva frustata. A questi episodi, avvenuti negli ultimi 10 giorni, si aggiunge anche quello di una 28enne della provincia di Napoli finita all’ospedale perché aggredita dal marito che le contestava il fatto che non indossasse il velo.