I due decreti sulla sicurezza e sulle nuove norme per i richiedenti asilo a firma dei Ministri dell’Interno e della Giustizia, fanno discutere e molto a sinistra del Pd. Arresto differito; ‘Daspo cittadino‘; Nuovi CPR (al posto dei vecchi CIE, ndr) e un grado di giudizio in meno per le richieste di asilo sono le novità più importanti contenute nei decreti che la prossima settimana vedranno la prima approvazione alla Camera dei Deputati, con un probabile voto di fiducia. Se n’é discusso al Teatro Orione di Roma, in occasione del 60′ anniversario dell’Arci. A difendere il provvedimento lo stesso titolare della Giustizia e candidato alle segreteria del Pd Andrea Orlando ed il presidente dem Matteo Orfini. Mentre secondo Arci, Sinistra Italiana, Rifondazione comunista e Campo progressista i disegni di legge sono da bocciare: “Elementi di regressione, con la costruzione di forme di diritto etnico; istituti incompatibili con la civiltà del nostro Paese. Fermatevi”, chiede a più riprese il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Per Riccardo Magi, segretario dei Radicali rischiamo di avere “sindaci sceriffi di derivazione leghista, e togliere un grado di giudizio per i richiedenti asilo crea un problema di diritti umani nel nostro Paese: bisogna superare la Bossi-Fini e creare canali legali d’ingresso”. Anche Giuliano Pisapia che guida Campo Progresssita critica le nuove norme. Altro punto che rimane poco chiaro è quanto costerà e quanto tempo ci vorrà per rimpatriare i 450.000 irregolari presenti sul territorio italiano. “Dovete chiederlo al Ministro dell’Interno, io comunque mi fido di lui”, afferma Orfini. Dubbi sul provvedimento vengono sollevati anche dagli ‘scissionisti’ di Art.1-Mdp con Roberto Speranza, ma non sufficienti per mettere in discussione il voto di fiducia a favore del governo e dunque del provvedimento. Decreti invece sonoramente bocciati dall’Arci: “Governo e Parlamento con questi due decreti regaleranno un pezzo di elettorato alla destra xenofoba e razzista di questo Paese”