Il titolo “Patata bollente” su Virginia Raggi? Libero è questo ha fatto più volte titoli di questo tipo. E’ un po’ come quando senti una sciocchezza di Mario Adinolfi sui gay. Il titolo di Libero è orrendo, ma è un titolo di Libero”. Così a Otto e Mezzo (La7) il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, commenta il titolo dedicato dal quotidiano Libero alla sindaca di Roma. E aggiunge: “E’ una provocazione venuta malissimo da parte di un furbacchione come Vittorio Feltri, il quale nell’editoriale ha anche azzardato un parallelismo abbastanza forzato tra la Raggi, le cene eleganti berlusconiane e Ruby. Trovo che al netto dell’intelligenza di Vittorio Feltri, che spesso fa di tutto per non sembrare quello che è, cioè una persona intelligente, è un autogol doppio, sia perché non porterà mezzo lettore in più a Libero, sia perché ha rafforzato la vita politica di Virginia Raggi che, come tutti sappiamo, non era esattamente al top della sua carriera”. In totale disaccordo il critico d’arte Vittorio Sgarbi: “Il titolo di Libero è assolutamente formidabile e corrisponde allo spirito di satira che contraddistingue una grande tradizione italiana che ha in Pietro Aretino e in Giorgio Baffo dei personaggi capaci di doppi sensi. Mica il quotidiano deve informare. Anche i titoli del Fatto Quotidiano e del Manifesto osano battute: non è che devono essere respinti perché non corrispondono al gusto di chi sta dall’altra parte. La locuzione “patata bollente” è stata sempre usata“. Poi si scatena in una intemerata contro il M5S e Virginia Raggi: “Lo scandalo di questa donna non è nel subire un’allusione sessuale, ma nell’orrore di distruggere Roma con l’immondo stadio, una delle cose più pornografiche mai concepite per Roma. Di quello devono indignarsi Grasso e la Boldrini. Si vergognino di lamentarsi di una battuta e di non guardare la grande città di Roma violentata da questi balordi grillini che prima vogliono difendere tutto e poi fanno peggio degli orrendi speculatori a cui si sono affiancati”. Nel finale, Andrea Scanzi parla del suo nuovo spettacolo, “Fuochi sulla collina”, dedicato a Ivan Graziani. Con lui anche Filippo Graziani, figlio del compianto artista, in due date: il 14 febbraio al teatro Sanzio di Urbino e il 15 febbraio al teatro Vittoria di Roma