“Renzi si sta domandando con quale scusa buttare giù in secondo governo del suo partito dopo quello di Letta” – Così il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, intevistato da Giovanni Floris a DiMartedì (La7), liquida le intenzioni del segretario del partito democratico Matteo Renzi, che dopo la sentenza della Consulta che ha parzialmente modificato la legge elettorale, chiede di andare subito al voto. “Non sarà facile” – prosegue Travaglio – “Anche perché, dopo tutta l’ansia che ha creato lui in tre anni, tutti si stanno cullando in questa camomilla che ci sta accompagnando. Abbiamo un presidente tranquillo, quasi un anestesista più che uno statista, un governo ammorbidente, e Renzi teme tutto questo. Mentre sulla manovra economica sollecitata dall’Europa afferma: “Ci vuole un governo legittimato da voto popolare, ma chi la farà pagherà il conto che Renzi ha lasciato presentando una manovra finanziaria falsa ma l’europa se ne accorta solo che dopo che ha perso il referendum. E’ un Renzi bollito che non ha più il controllo del partito” – conclude Travaglio – “Uno che era partito come rottamatore e che adesso resuscita persino di Massimo D’Alema, e non era facile”