“Non ti preoccupare è tutto ok?”. È così che il ragazzo di 17 anni autore materiale del massacro di Pontelangorino ha risposto all’amico che gli chiedeva se si era tolto il calzini. In quel momento i due adolescenti accusati della morte di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, genitori del 16enne, erano già filmati e intercettati dai carabinieri in attesa di essere sentiti come testimoni. Così quando il ragazzino, che  fa la domanda “Te li sei tolti i calzini?” e l’altro risponde affermativamente gli investigatori – come riporta il Corriere della Sera – già sanno che i due hanno qualcosa da nascondere. Anche perché il più piccolo insiste e chiede anche delle scarpe, che l’altro gli conferma essere state cambiate. Una prudenza che non è servita, perché poi dopo una notte di interrogatorio i due hanno confessato il duplice omicidio di Pontelangorino di Codigoro (Ferrara).

I corpi martoriati con un’ascia avrebbero dovuto essere imbustati e buttati in un canale, ma i due ragazzini avevano paura di essere visti mentre portavano via i cadaveri. Ed è stato proprio il figlio delle vittime a tirarsi indietro per timore che qualcuno li vedesse o che venissero intercettati mentre in auto avevano i due corpi.

La villetta è in mezzo ad altre case e proprio questo è uno dei motivi per cui non hanno portato via i cadaveri. I corpi dovevano essere caricati sulla Opel Corsa, già con i sedili abbassati per fare posto ai cadaveri, parcheggiata vicino al garage. Quindi l’operazione poteva essere vista da qualcuno. Inoltre sarebbe stato rischioso, oltretutto per due minorenni senza patente, girare in auto con i cadaveri a bordo. A bordo della Opel sono stati compiuti prelievi dai Carabinieri della scientifica di Ferrara, anche per capire chi ha abbassato i sedili. Tutti i reperti raccolti nella varie fasi dell’inchiesta, comunque, verranno inviati al Ris di Parma per le diverse analisi che dovranno confermare con prove scientifiche le confessioni dei due ragazzi. Ad esempio, verranno analizzati anche i mozziconi raccolti nella ‘dependance’ della villetta, dove spesso alloggiava il 16enne e dove sono andati entrambi la notte del duplice omicidio.

I due sono stati lì, tra dependance e villetta, dalle 22 alle 5 del mattino. Alle 22 sono andati via dalla casa del 17enne e alle 5 del mattino ci sono tornati. Questo quadra anche con quanto hanno visto i genitori del 17enne. Le cicche verranno analizzate per capire se i due avessero fumato stupefacente, ma i ragazzi hanno detto che non erano “fatti”. E analisi tossicologiche sono previste nelle autopsie sulle due vittime fissate per lunedì mattina. Pure in questo caso si tratta di uno scrupolo per capire se i coniugi fossero stati narcotizzati. In realtà il padre si sarebbe svegliato quando il 17enne ha cominciato la sua azione omicida. Lo dimostrerebbero anche gli occhiali ritrovati sotto il letto.

Gli inquirenti stanno ancora lavorando sul movente per completare il quadro, anche se resta pure l’idea che un movente vero e proprio non ci sia. L’assassinio sarebbe stato comunque organizzato dalla sera alle 7 in poi. Quello che è certo è che il 16enne voleva i genitori morti. Frattanto ha ricevuto centinaia di mi piace il post su Facebook con cui Alessandro Vincelli, il fratellastro del 16enne, che abita a Torino, ha salutato il padre e la sua nuova compagna. “Addio papà addio Nunzia sei stata una seconda madre, avete sempre lavorato duramente e avete cercato di dare” al mio fratellastro “tutto quello che potevate dargli. Resterete nel mio cuore per sempre”. Ieri in serata, dalle 21, c’è stata la fiaccolata organizzata dal parroco Don Marco con partenza davanti alla villetta e itinerario lungo le vie di Pontelangorino fino alla chiesa. Era stato chiesto di portare un fiore commemorativo e di accendere candele nella abitazioni. In testa al corteo i genitori del 17enne.m