E’ entrata ufficialmente in vigore la tregua per la Siria concordata dagli Stati Uniti e dalla Russia. Le forze armate siriane hanno annunciato l’inizio della sospensione delle loro attività militari in territorio siriano a partire dalle 19 di oggi (le 18 in Italia) “per la durata di 7 giorni” fino alla mezzanotte del 18 settembre. E si riservano “il diritto di rispondere in maniera decisa contro qualsiasi gruppo armato che violi la tregua”. Lo riferisce l’agenzia ufficiale siriana Sana con una scritta “urgente” sul suo sito web.

“Raid aerei solo contro le forze jihadiste dell’Isis” – A confermare l’annuncio anche il ministero della Difesa russo, che ha chiesto all’Esercito siriano fedele al presidente Al-Assad di non combattere più contro le unità curde nel rispetto del cessate il fuoco. La tregua, che dovrebbe consentire anche l’invio degli aiuti umanitari ai civili, in particolare nei quartieri di Aleppo est assediati dalle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad, resterà in vigore per almeno una settimana e, come annunciato da Mosca, la sua applicazione sarà monitorata con l’uso di droni. Sergey Shoigu ha quindi precisato che continueranno solo i raid aerei contro i jihadisti del sedicente Stato Islamico (Is) e contro i miliziani legati in precedenza ad al-Qaeda. Verranno inoltre ripristinati i contatti tra il Centro russo per la riconciliazione in Siria e il Gruppo di monitoraggio Usa ad Amman, in Giordania.

“Mosca ha tutte le capacità necessarie per monitorare” –  L’esercito della Federazione russa ha completato tutte le operazioni necessarie per “l’entrata in vigore” della tregua, ha spiegato in una conferenza stampa il generale Sergey Rudskoy, comandante del Dipartimento operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo. Rudskoy ha quindi detto che la Russia ha “tutte le capacità necessarie per monitorare il cessate il fuoco”. Il generale ha poi spiegato che verranno fornite ai giornalisti tutte le informazioni sulla tregua in modo che possano avere “una visione oggettiva della situazione reale”.