Niente più jack per le cuffie, due fotocamere nella versione Plus e resistenza alle immersioni per 30 minuti grazie alla certificazione IP67. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, presenta il nuovo iPhone 7, che definisce “lo smartphone più avanzato mai realizzato”, il “gold standard” per i cellulari, cioè quello a cui tutti aspirano. Di certo quello che ha fatto affondare in Borsa GoPro, che durante il lancio all’auditorium Bill Graham di San Francisco ha perso il 4,53%. 

Il costo base è come quello dell’iPhone 6, mentre il 7S a partire da 769 dollari. Potrà essere pre-ordinato a partire dal 9 settembre, con consegne dal 16 settembre, anche in Italia. Mentre AirPods saranno disponibili da fine ottobre per 159 dollari. Il nuovo modello Plus ha due fotocamere invece di una sul retro, entrambe da 12 megapixel, mentre quella anteriore passa a 7 megapixel. “Questa è la migliore fotocamera fatta per uno smartphone”, ha commentato il responsabile del marketing di Apple, Phil Schiller, aggiungendo che l’iPhone 7 è anche “resistente all’acqua e alla polvere” ed è disponibile nei colori nero, oro, argento e rosa dorato.

Sprovvisto di jack per le cuffie, l’iPhone 7 ha solo il connettore Lightning, che Schiller ha ricordato essere stato progettato primariamente per le connessioni audio. “Nel mondo ci sono già 900 milioni di connettori” di questo tipo, ha detto. Con il nuovo iPhone saranno incluse cuffiette con il nuovo connettore e un adattatore gratuito per chi voglia continuare a usare quelli tradizionali con il jack audio.

Ma Apple punta soprattutto sul wireless con il nuovo processore W1 inserito nel nuovo melafonino, e introduce gli ‘AirPods’, le cuffiette wireless. “Crediamo in un futuro wireless” e le cuffiette sono un passo in questa direzione, afferma Apple. Gli osservatori ritengono la decisione di Cupertino di rimuovere il tradizionale jack audio per le cuffie ‘coraggiosa’. Una decisione che consente ad Apple di aver più spazio e a disposizione. E Schiller ha confermato “è il coraggio di andare avanti e fare qualcosa di nuovo e migliore per tutti”, abbandonando uno standard che ormai ha quasi un secolo di vita.