Siamo così disabituati al silenzio che quando siamo in un luogo silenzioso siamo portati a parlare di “silenzio irreale”, quasi che il silenzio non sia più di questo mondo. Intendiamoci però prima sulla parola “silenzio”: c’è silenzio dove non arrivano rumori umani, ma dove ci possono essere, e ci sono, suoni della natura.

La saggezza popolare ha coniato la frase “Il silenzio è d’oro”. Questo significa che l’uomo apprezza il silenzio, che esso si confà alla sua natura. Del resto, se vogliamo, ciò trova conferma anche nelle patologie legate al rumore, che contraddicono a loro volta il detto secondo cui “al rumore ci si abitua.” E’ giusto di questi giorni la presentazione di uno studio sui danni che il rumore provoca al nostro organismo.

Ma sempre di questi giorni è l’allarme lanciato dall’ecologo Gordon Hempton, che da 35 anni percorre il mondo – microfono alla mano – cercando e catalogando quegli ultimi luoghi remoti non inquinati dall’antropofonia, ossia dai rumori che noi produciamo. Per fare ciò, egli si è dato un criterio: è privo di rumori quel luogo in cui vi sia assenza di suoni umani all’alba, per almeno 15 minuti consecutivi, e in spazi grandi almeno tremila chilometri quadrati. Ogni anno purtroppo la lista dei “santuari” si accorcia. Ed egli ammonisce: “Se non faremo nulla, il silenzio rischia di sparire nei prossimi dieci anni”. E ancora: “Quello che rischiamo di perdere nel mondo di oggi è la capacità di ascoltare veramente. Vorrei permettere a tutti di meditare cullati dal fruscio del vento tra le foglie, il cinguettio degli uccelli e il rombo della tempesta”.

In rete c’è un’Accademia del Silenzio, che invita i lettori a segnalare i luoghi del silenzio, in Italia ed altrove.

Con tante giornate che si celebrano nel mondo, non sarebbe male celebrare una “Giornata del silenzio”, in cui cercare di apprezzare cos’è la natura senza il nostro disturbo.

Sul tema del silenzio c’è un bellissimo film, “Il grande silenzio” ambientato nell’abbazia della Grande Chartreuse, nelle Alpi Francesi. Consigliabile a tutti.