Sono stati recuperati dagli speleosub dei Vigili del Fuoco i corpi di due dei tre sub morti venerdì scorso durante un’immersione a Palinuro, frazione di Centola (Salerno). Si tratta di quelli di Mauro Cammardella e di Mauro Tancredi. Manca ancora quello di Silvio Anzola.

Il recupero di Tancredi, medico originario di Palinuro, da quanto si apprende, è stato più difficile rispetto a quello, avvenuto stamani, di Mauro Cammardella in un cunicolo della grotta della Scaletta. Tancredi, infatti, aveva due bombole e quindi il corpo era più pesante. Sarà il medico legale Adamo Maiese ad effettuare, anche in questo caso, un primo esame esterno del cadavere che poi verrà trasferito, come le altre salme, nell’ospedale di Vallo della Lucania.

Completate le operazioni del recupero di Tancredi, due squadre scenderanno per esaminare il tratto di grotta dove dovrebbe trovarsi il terzo sub, Silvio Anzola. Secondo Giovanni Nanni, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, “incidenti di questo tipo possono avvenire a Palinuro come altrove. Qui, però, la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione”. “Episodi del genere – aggiunge il comandante dei Vigili del Fuoco di Salerno, Emanuele Franculli – devono solo far riflettere. Bisogna non dimenticare mai che la formazione e la prevenzione sono fondamentali”.

Uno degli speleosub che ha recuperato il corpo di Mauro Tancredi ha avuto un malore una volta giunto nel porto. Per questo il giovane è stato portato nella camera iperbarica dell’ospedale San Leonardo di Salerno. In un primo momento, avvertendo un forte dolore alla spalla, si è pensato ad un problema muscolare causato dallo sforzo di portare a galla il corpo di Tancredi. Fonti ospedaliere, invece, parlano di “un episodio di embolia gassosa e avrà un trattamento di circa sette ore in camera”.