Gregorio Paltrinieri medaglia d’oro nei 1500 metri. Gabriele Detti magnifico bronzo. Un podio storico per l’Italia del nuoto e non solo. Argento per lo statunitense Connor Jaeger. “È stato molto più duro di quanto mi aspettassi, non solo la gara ma tutto il viaggio. Soprattutto dal punto di vista mentale, per sopportare tutto quello che volevo. È stata dura dal punto di vista psicologico non fisico – dice il campione che è stato comunque primo sin dai 150 metri e ha nuotato sui tempi del record -. Tutti si aspettavano questa medaglia, ma scontato non è mai. È una emozione incredibile. Gli altri sembravano più sicuri di me, non avevo paura di nulla, ma è sempre una finale olimpica e mi è arrivata un bella botta a un certo punto. Ma ho sempre voluto questa medaglia. So di valerla e so di valere il record mondo. Sono sicuro che prima o poi lo farò, non è stata questa la volta ma succederà. Sono partito forte per scavare subito il solco e scoraggiare gli avversari. Sono tanto contento, mi sembra quasi di non capire adesso”. Ma i 14’34″57 con cui ha conquistato il gradino più alto saranno sempre lì a ricordarlo.

Ventidue anni da Carpi Paltrinieri alle Olimpiadi di Londra aveva chiuso “soltanto” quinto. A Rio però il nuotatore azzurro più atteso dopo Federica Pellegrini è arrivato portando al collo le medaglie conquistate nei quattro anni che hanno separato i due eventi più importanti per un atleta. Ad abbracciarlo subito dopo la vittoria è arrivato l’amico Gianmarco Tamberi che ha dovuto dire addio ai Giochi per un incidente.

Del resto l’azzurro, che nuota 100 chilometri ogni settimana per allenarsi, è il detentore del record mondiale nei 1500 in vasca corta e di quello europeo in vasca lunga e ha vinto ai Mondiali di nuoto di Kazan l’anno scorso. In una intervista al fattoquotidiano.it aveva detto: “Sono io l’uomo da battere”. E alla finale olimpica era arrivato con il primo tempo e con la consapevolezza che uno dei suoi avversari più forti, il chiacchierato cinese Sun Yang, non era andato oltre il sedicesimo tempo.

L’impresa di Paltrinieri non deve far dimenticare l’altra bellissima medaglia per l’Italia.”È qualcosa di speciale questo podio lo volevamo da 5 anni, da quando ci alleniamo insieme. È arrivato e sono senza parole, anche se la gara a cui tengo di più sono i miei 400. Sono contentissimo per Greg e per me, ora allenarsi tutti i giorni sarà anche più dura, c’è da fare uno scatto in più. Andare sul podio due volte nella stessa Olimpiade mi rende orgoglioso – dice Detti che ha già vinto un altro bronzo nei 400 stile libero –  è il sogno che hai da quando cominci a praticare uno sport. Ora devo metabolizzare, per fortuna ora ho un mese di vacanze. Alla fine Horton mi ha guardato e mi ha detto: hai un ultimo cento pazzesco”.