Oggi è l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse terrestri disponibili per il 2016. Da oggi, l’umanità inizierà a sovrasfruttare il pianeta. La giornata è calcolata dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che ogni anno comunica la data, che in Italia quest’anno era già arrivata a inizio aprile. In media la giornata occorre sempre prima, poiché col passare degli anni aumentano i consumi mondiali delle risorse naturali. Nel 2015 è stata “celebrata” il 13 agosto, mentre nel 2000 ricorse a fine settembre. Il 1970 è stato invece l’ultimo anno nel quale il consumo globale è stato pari alle risorse disponibili: questo vuol dire che, da più di 40 anni, gli uomini stanno “sottraendo” le risorse alle generazioni future, utilizzando fonti non rinnovabili.

Secondo l’organizzazione per soddisfare la domanda servirebbero 1,6 pianeti e, se la popolazione globale vivesse come gli italiani, di pianeta Terra ce ne vorrebbero 2,7. Invece, se gli italiani dovessero contare solo sulle proprie risorse nazionali, avremmo bisogno di 4,3 penisole italiane.
“Emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi”, ha evidenziato Global Footprint Network che ha poi ricordato l’accordo internazionale sul clima siglato a Parigi lo scorso dicembre. L’obiettivo dell’accordo è il taglio della CO2, un obiettivo che secondo l’organizzazione “richiede di trovare un nuovo modo di vivere ma è raggiungibile con le tecnologie disponibili, ed è economicamente vantaggioso”.

Tuttavia il cambiamento inizia anche dalle piccole cose, dai consumi quotidiani delle singole persone, che possono fare la differenza iniziando a condurre uno stile di vita differente. In quest’ottica è nata la campagna #pledgefortheplanet (impegnati per il pianeta): si sceglie un impegno a favore della Terra, come ad esempio usare il meno possibile la propria automobile o ridurre il consumo quotidiano della carta, e la testimonianza viene postata sui social tramite un selfie, con cui dimostrare il mantenimento degli impegni.