Il canone in bolletta diventa un caso politico. Dopo le denunce di alcune associazioni dei consumatori, il vice presidente della Camera in quota Forza Italia, Simone Baldelli, va alla carica. Con un’interrogazione parlamentare a sua prima firma che mette sotto accusa il nuovo sistema di riscossione del canone Rai in bolletta elettrica. Puntando il dito contro gli errori commessi nelle richieste di pagamento.

TIREREMO DIRITTIIn particolare sembra che vi siano stati diversi utenti che, avendo chiesto l’esonero secondo le disposizioni di legge, abbiano, invece, ricevuto la richiesta di pagamento in bolletta – si legge nel testo – mentre pare che altri, pur non avendo fatto richiesta di esenzione, non abbiano ricevuto la richiesta di pagamento del canone Rai nella bolletta elettrica di luglio, con il rischio di vedersi addebitare qualche sanzione in futuro dagli organi addetti all’accertamento”. Per questo i deputati azzurri chiedono ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico di sapere “se il governo sia a conoscenza dell’esistenza di questi errori, se abbia idea delle dimensioni del fenomeno e cosa intenda fare per tutelare i diritti dei cittadini utenti e consumatori, anche in vista del termine ormai prossimo delle scadenze di pagamento”.

PASTICCIO RAI Insomma, il rischio è quello di dare vita ad un vero e proprio pasticcio. “Il governo Renzi ha avuto la brillante idea di affidare la riscossione del canone Rai a società elettriche che proprio di recente sono state condannate per gravi comportamenti scorretti nei confronti dei consumatori – spiega a ilfattoquotidiano.it Baldelli rincarando la dose –. Noi abbiamo denunciato sia i comportamenti scorretti delle società elettriche, su cui il governo sembra voler far finta di nulla, sia il rischio di possibili errori nel pagamento del canone Rai, su cui adesso vogliamo risposte chiare”.