Ad oltre sei mesi dal via libera di Montecitorio alla mozione che impegnava il governo ad adottare una moratoria per bloccare le centinaia di bollette “pazze” di luce e gas recapitate in giro per l’Italia ad altrettanti utenti e famiglie, la questione è tutt’altro che risolta. Ma la crociata di Simone Baldelli, che della questione ha fatto una vera e propria battaglia, non finisce qui. Il vice presidente della Camera in quota Forza Italia è passato al piano “B”. Con una proposta di legge a tutela dei consumatori contro le fatturazioni a conguaglio emesse dai fornitori di energia elettrica, servizi idrici e gas. Che ha incassato il sostegno anche di Sinistra italiana, Scelta civica, Lega Nord, Democrazia solidale-Centro democratico, Fratelli d’Italia e Riformisti e conservatori. “Abbiamo a che fare con un governo che sembra avere più a cuore le ragioni dei petrolieri che i diritti dei cittadini – spiega Baldelli a ‪ilfattoquotidiano.it –. Ma io non mi arrendo e ho presentato anche una proposta di legge su questo tema, per dare la sveglia al governo che da mesi non mantiene i suoi impegni, a partire dalla moratoria”.

PRATICHE SCORRETTE – Un testo, si legge nella relazione introduttiva, in linea con quanto già stabilito dall’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Agcom) e con quanto definito a livello comunitario in tema di pratiche scorrette messe in atto nella fornitura di servizi. Pratiche, spiega Baldelli, “frutto di anni di addebiti dovuti a conteggi di consumi meramente stimati, ma non effettivi”. O dovute “ad errori di valutazione o, comunque, a causa di fatturazioni incongrue, certamente non imputabili agli utenti”. E, di fronte alle quali, molti consumatori, “non avendo gli strumenti idonei per difendersi e far valere i propri diritti”, rischiano di trovarsi costretti a pagare “somme importanti di alcune migliaia di euro, per evitare il distacco dell’energia elettrica”. Nonostante, “a fronte delle numerose segnalazioni e dei reclami ricevuti, anche da parte di diverse associazioni dei consumatori”, ricorda ancora Baldelli, l’Agcom “in data 13 luglio 2015 ha dato notizia di aver avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società per azioni Eni, Acea energia, Edison energia, Enel energia, Enel servizio elettrico”. Per accertare “eventuali violazioni del codice del consumo” configurabili nelle condotte degli operatori. Dalla “fatturazione basata su consumi presunti” alla “mancata considerazione delle autoletture”. Dalla “fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali” alla “mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco”. Per non parlare del “mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori”.

FATTURE CONGELATE – Quanto al servizio idrico, prosegue Baldelli, “l’Autorità si è già pronunciata su alcune pratiche scorrette messe in atto nella fornitura di acqua”. Lo scorso gennaio “l’Antitrust ha infatti stabilito una sanzione complessiva di oltre due milioni di euro verso Acea Ato 2, Gori (Gestione ottimale risorse idriche), Citl (Consorzio idrico Terra di Lavoro) e congiuntamente Publiservizi”. Tuttavia le sanzioni comminate alle compagnie, “oltre a non salvaguardare pienamente gli utenti-consumatori dal rischio di una ricaduta sui costi dei servizi erogati dagli operatori multati, non implicano alcuna moratoria per i pagamenti delle fatture derivanti da pratiche giudicate scorrette dalla stessa Autorità”. Né, tantomeno, “comportano specifici rimborsi per gli utenti che hanno pagato somme fatturate in virtù di condotte contrarie al Codice del consumo”. Carenze che la proposta di legge presentata da Baldelli si prefigge di colmare. Il testo definisce come “pratica commerciale contraria ai principi di buona fede, correttezza e lealtà” i conguagli derivanti da “ritardi pluriennali nella fatturazione, relativi ai contratti di fornitura di energia elettrica, gas e del servizio idrico”. E come “pratica commerciale aggressiva” l’inserimento nella fattura “dell’intimazione di pagamento immediato della somma a conguaglio con minaccia del distacco dell’utenza”.

Twitter: @Antonio_Pitoni