Un pomeriggio da batticuore che regala tre notizie e altrettante qualificate agli ottavi nel girone più equilibrato e pazzo di Euro 2016. Primo: l’Ungheria di nonno Kiraly torna ad alti livelli dopo decenni di anonimato. Secondo: la piccola Islanda si conferma una nuova realtà del calcio europeo e festeggia la qualificazione sotto la curva con una splendida danza. Terzo: il colpo di coda (e di tacco) di Cristiano Ronaldo salva il Portogallo nella giornata in cui il fenomeno del Real Madrid entra nella storia come il primo giocatore a segnare in quattro diverse edizioni. Il flop è dell’Austria, che lascia la Francia dopo esserci arrivata con grandi speranze. Tutto in novanta minuti durante i quali la classifica si è ribaltata diverse volte fino al gol al 94esimo di Traustason che ha scritto il verdetto definitivo: Ungheria prima, Islanda seconda, Portogallo solo terzo.

Cristiano Ronaldo salva i suoi – E solo grazie a una prestazione imperiale di Cristiano Ronaldo, in ombra nelle prime due partite. Un suo colpo di testa e un fantastico gol di tacco hanno permesso al Portogallo di recuperare per la seconda e terza volta il vantaggio dell’Ungheria. I magiari sono la sorpresa del gruppo: alla loro prima apparizione in un Europeo dall’introduzione della fase a gironi raggiungono gli ottavi, obiettivo mai centrato anche negli ultimi tre Mondiali disputati (1978, 1982, 1986). Si tratta quindi di un ritorno ad altissimi livelli dopo decenni di assenza di una delle scuole storiche del pallone continentale. A mettere la firma sulla favola ungherese sono Gera e una doppietta Dzsudzsak, valse per tre volte il vantaggio sul Portogallo, rientrato prima con Nani e poi con Cristiano Ronaldo, autore di una perla di tacco e di un colpo di testa che hanno fissato il 3-3 finale, non senza nuovi brividi per un’altra occasione capitata a CR7 e per il palo di Elek. Novanta minuti pazzeschi.

Islanda, che festa! – Seguiti con ansia anche dall’Islanda che compie l’impresa del secolo. Un nazione di appena 327mila abitanti entra tra le migliori 16 d’Europa e lo fa tenendosi alle spalle anche la squadra di Cristiano Ronaldo. Qualificazione più che meritata per l’isola ai confini del mondo, premiata dal secondo posto raggiunto in extremis grazie al contropiede concluso da Traustason a pochi secondi dal triplice fischio finale. L’Islanda si era portata in vantaggio in apertura con un gran rete di Bodvarsson, prima di resistere grazie al rigore neutralizzato da Halldorsson, che però non ha potuto nulla al 60esimo sul gran tiro di Schlop. Da quel momento è stata sofferenza pura, scioltasi poi in una splendida danza tra l’onda blu dei circa 25mila islandesi arrivati allo Stade de France e la squadra allenata da Lagerback, il ct allenatore della Svezia nell’Europeo del ‘biscotto’ con la Danimarca. Piange l’Austria, che si ferma ancora una volta ai gironi e non eguaglia l’ultima buona apparizione in un torneo internazionale datata 1982, quando raggiunse il secondo turno in Spagna.

Così agli ottavi – All’Islanda toccherà ora l’incrocio con l’Inghilterra. Vista l’organizzazione tattica e il buon calcio espresso in fase offensiva, si tratta di un faccia a faccia aperto se Hodgson non dovesse riuscire a trovare l’alchimia giusta tra i suoi talenti, finora mai vista in Francia. Il terzo posto costringe invece il Portogallo a un faccia a faccia proibitivo: Cristiano Ronaldo dovrà sfidare la Croazia, una delle migliori per qualità al termine della fase a gironi. L’Ungheria dovrà invece attende la partita di questa sera: affronterà la seconda del gruppo dell’Italia. Con ogni probabilità sarà il Belgio. Ma in questo pazzo Europeo, mai dar nulla per scontato. Gli stessi magiari e l’Islanda insegnano.