Avevo deciso di non interferire minimamente con le elezioni amministrative, non perché non sono coinvolto direttamente, ma perché non volevo seguire l’esempio dei dissacratori della democrazia che hanno giurato sulla Costituzione e intanto prima di abolirla da incompetenti e assetati di potere, peggio di Berlusconi e Mussolini, la stanno calpestando mentre scrivo.

Maria Elena Boschi-Etruria passa il suo tempo di ministra a telefonare ai cittadini di Roma per invitarli a votare e chiede la garanzia del voto, cioè il controllo del voto.

La Signora Etruria, che è avvocato e ministra per la controriforma della Costituzione dovrebbe sapere che il suo comportamento è inopportuno e un insulto alla Carta che tutela la segretezza del voto e non ammette alcun controllo.

Renzi e Boschi-Etruria credevano di andare a passeggio con le amministrative, invece Renzi deve scappare all’estero e Maria Etruria deve nascondersi dietro un telefono dove ammicca agli increduli cittadini.

Hanno voluto la personalizzazione, identificando le amministrative con il referendum? Ora si becchino i risultati perché noi siamo vigili e sapremo difenderci. È terribile affermare che se il Pd perde, seguirà il diluvio e se al referendum passa il ‘No’ sarà l’apocalisse. In democrazia c’è sempre un’alternativa. Sempre. Solo i dittatori o gli aspiranti tali usano mezzucci da strapazzo per terrorizzare gli elettori perché non hanno argomenti da contrapporre a chi li contesta.

La ministra Etruria ha minacciato i torinesi affermando di non concedere come governo 250 milioni se votano la candidata M5S Chiara Appendino. Un ministro non può pronunciare una simile frase che pare proprio essere fuori dalla legalità. Nessun candidato sindaco vuole accanto né lei, né Renzi temendo di perdere voti e credibilità.

Il Pd ha tradito se stesso e ora pretende anche che lo si consideri insostituibile perché gli altri sarebbero peggio. Gli altri almeno non hanno rubato (per ora), non vanno con Verdini, non fanno patti con Berlusconi, non stanno con Alfano. Gli altri sono onesti, almeno per ora, Poi si vedrà. Molte volte mi sono tappato il naso votando Pd, ma ora basta: è il tempo della resa dei conti e peggio per il Pd che, seminando vento, ora raccoglie tempesta.

Invito le elettrici e gli elettori delle città e dei paesi dove si vota, in particolare a Napoli, Roma, Torino e Milano a non votare Pd per dare un segnale forte e chiaro che non si può fare quello che ieri si contestava a Berlusconi. O è vero ciò che si fa adesso ed era falsa l’opposizione a Berlusconi, o il contrario.

Queste elezioni hanno un solo obiettivo: andare contro al Pd, il partito dei ricchi, dei Parioli, delle lobby, dei truffatori nelle banche; contro gli operai, i pensionati, gli studenti, i ricercatori, i truffati dalle banche.

Chiunque venga dopo di questo ex partito, non potrà mai essere peggio.

È un’occasione da non perdere, una soddisfazione da togliersi, un godimento vedere Renzi che scappa da Putin (come suo padre, S. Berlusconi) a consolarsi nelle dacie imperiali pur di non farsi vedere nelle piazze del ballottaggio. È triste vedere la Boschi Etruria dietro una cornetta a civettare perché nessuno la vuole in piazza.

A nemico che fugge … ponti d’oro e dentiere d’argento.