Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) per Roma e Gianluca Corrado (M5s), Marco Cappato (Radicali) e Basilio Rizzo (Milano in Comune) per Milano sono fra i primi aspiranti sindaci che hanno deciso di aderire alla campagna “Sai chi voti” pubblicando sul portale online di Riparte il Futuro il proprio curriculum vitae, la propria situazione giudiziaria e gli eventuali conflitti di interesse che li riguardano.

“Vogliamo conoscere chi ci vuole governare” è lo slogan che i promotori dell’iniziativa che hanno lanciato poche settimane fa la campagna per impegnare alla trasparenza i candidati sindaco dei trenta comuni più popolosi alle amministrative di giugno. “La criminalità organizzata e la corruzione aggrediscono senza tregua le nostre città – spiega Federico Anghelé di Riparte il futuro – gli elettori hanno bisogno di strumenti per reagire. Dobbiamo sapere tutto dei nostri futuri amministratori: chi sono, cosa hanno fatto e cosa intendono fare per contrastare questi fenomeni sul proprio territorio”.

Sono 14, ad oggi, i candidati sindaco che hanno aderito al progetto promosso, oltre che da Riparte il futuro, anche da tantissime altre sigle fra le quali ActionAid, Movimento consumatori, Diritto di sapere, Liberi cittadini, Carte in regola, Cittadinanzattiva e Openpolis. La lista include anche i candidati a sindaco di Torino Marco Rizzo (Partito Comunista) e Guglielmo Del Pero (Siamo Torino), il candidato 5 Stelle a guidare il Comune di Crotone Ilario Sorgiovanni e Roberto Di Piazza, sostenuto dalle liste di centrodestra nella corsa per il Comune di Trieste.  Ancora, i candidati a sindaco di Novara Paracchini, Rodini e Ballarè, Elena Artioli candidata per Bolzano e Angela Carluccio di Noi Centro e Vincenzo Amato (M5S) che corrono rispettivamente per diventare sindaco di Brindisi e Castellammare di Stabia.

Ogni candidato sindaco dei 30 comuni più popolosi al voto potrà sottoscrivere la propria adesione sul sito www.saichivoti.it dimostrando di rispettare quattro fondamentali indici di trasparenza. Per farlo deve pubblicare sul sito il proprio cv, rendere nota la propria situazione giudiziaria, dichiarare gli eventuali conflitti di interesse che lo riguardano e impegnarsi a introdurre, qualora eletto, il meccanismo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine apicali in enti, consorzi o società che spettano al comune, entro i primi 100 giorni di amministrazione mediante una modifica del Regolamento comunale.