Vergogna d’Italia, squalificatelo a vita, la nostra forza è essere puliti! Noi non lo vogliamo in nazionale“. Sono le parole che il campione del mondo indoor di salto in alto Gianmarco Tamberi rivolge nei confronti Alex Schwazer, il marciatore italiano che sta scontando la squalifica per doping. Ma la dichiarazione, apparsa sulla schwazer 240pagina Facebook “No, non ho mai pensato di doparmi”, non è estemporanea: il 29 aprile scade infatti la sospensione dell’altoatesino, dovuta alla positività all’Epo prima dei Giochi di Londra 2012. Schwazer è dunque pronto a tornare in Nazionale in occasione dei Mondiali a squadre di marcia, in programma a Roma il 7 e 8 maggio, dove è in lizza per conquistare il pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

E’ proprio questa eventualità che non è piaciuta all’iridato del salto in alto e pare nemmeno a molti altri dell’ambiente azzurro. Eppure già da tempo Schwazer ha ripreso ad allenarsi, raggiungendo ottimi riscontri cronometrici assieme al suo nuovo allenatore, Sandro Donati. Dal canto suo la Fidal non commenta, ma lascia trapelare che per la federazione a fare fede sono le regole: come ogni altro atleta anche Schwazer, dopo avere scontato la squalifica, ad avere gli stessi diritti degli altri.