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Raccontare il pubblico che frequenta le sale cinematografiche è sempre stato un mio divertimento.

Ci sono tante piccole storie vere che un giorno mi piacerebbe raccogliere tutte insieme. Storie alle quali si assiste con allegria e stupore. Una di queste riguarda la signora Anna, che dimentica tutti i film che ha già visto. Anna è ormai molto anziana, ha più di ottant’anni, ex insegnante di matematica, vive da sola da molto tempo e solo ultimamente si fa aiutare da una badante che la segue nelle sue passeggiate pomeridiane. Nei paraggi di casa sua c’è un cinema. Così, facendo ogni giorno il giro dell’isolato, inevitabilmente vi passa davanti. Ed entra, avvolta nel suo collo di pelliccia degregoriano.

“Ragazzi, cosa mi vedo oggi?”, si rivolge allo staff del cinema o alla cassiera che l’accoglie con un sorriso complice, in quel sottile gioco tra lucidità e assenza di memoria che ormai l’accompagna in questa fase della  vita. Lei ovviamente ha già visto tutti i film in programmazione. E fingendo affettuosamente di non saperlo, la maschera la indirizza verso una sala. Anna è una delle più assidue frequentatrici di questo cinema, come una vecchia zia che passa a trovare i suoi nipoti..

“E’ stato un bel film!”, dice sorridente al termine della proiezione, soddisfatta per aver goduto ancora una volta delle stesse emozioni.

La sua presenza al cinema è un appuntamento fisso e sono tanti gli aneddoti che la riguardano. Una volta, racconta il personale di sala, nella confusione generale, s’impadronì degli occhiali 3d, riservati ad un altro film, e si vide per intero senza batter ciglio un Nanni Moretti. Spesso poi la si vede uscire a braccetto con coetanei appena conosciuti, con i quali commenta il film come se fossero amici di vecchia data. E ancora: quando dimentica il borsellino e non ha soldi a sufficienza per acquistare il biglietto, c’è sempre qualcuno tra il pubblico che fornisce gli spiccioli necessari e le permette l’accesso in sala. Miracoli del cinema.

Questa storia semplice e autentica mi fa pensare all’incredibile forza e alla straordinaria magia che il cinema rappresenta e alla sua capacità di coinvolgere sempre e stimolare a qualsiasi età. E’ bello vedere persone anziane che coltivano  questa passione con l’entusiasmo di un ragazzino.

Per loro, è bene ricordarlo, ci sono speciali agevolazioni e fasce orarie riservate, principalmente pomeridiane, che sarebbe bene diffondere più spesso per far sì che altri ancora ne vengano a conoscenza e ne possano usufruire. Quindi chi può si attivi per sfruttare i preziosi vantaggi per la terza età!

Tirate dunque fuori l’Anna che c’è in voi, bell’esempio di dinamismo e vitalità, andate al cinema e chiedete: “ Ragazzi, cosa mi vedo oggi?”.