Un contratto su due scaduto, un numero imprecisato di abusivi, soltanto una casa su 5 affidata regolarmente. La fotografia impietosa degli affitti delle case del Comune di Roma diventa di nuovo un caso. Questa volta in prima linea è il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Il Campidoglio ha cominciato a lavorare sul primo municipio e il quadro è già impietoso tra abusivi, morosi o privilegiati. “Questa volta andremo fino in fondo – dice Tronca a Unomattina, su Rai1 – perché lo dobbiamo ai romani”. Per Tronca la perdita è di circa 100 milioni all’anno, ma “forse, una volta terminato questo lavoro su tutto il patrimonio del Comune arriveremo a proiezioni ben superiori”. Le indagini, secondo il commissario, devono essere svolte in “tempi rapidissimi e con la tecnologia più avanzata” anche se “i casi vanno analizzati puntualmente anche da un punto di vista sociale. Ci sono situazioni che devono essere supportate”. La guida temporanea del Campidoglio parla di stupore. “Io e il mio staff, quando siamo arrivati, siamo rimasti stupiti dal fatto che non ci fosse un censimento completo: francamente è un’anomalia per un’amministrazione e qualche dubbio te lo fa anche nascere”.

Inevitabile la polemica politica che va avanti ormai già un paio di giorni. “Un anno fa – dice Alfio Marchini a Radio Cusano Campus – abbiamo denunciato in due trasmissioni sulla Rai quello che oggi emerge. Chi governava allora diceva che era tutto falso. Oggi si scopre l`acqua calda e anche abbastanza in modo vigliacco si scarica la responsabilità ai dirigenti. La responsabilità è politica di chi ha governato in questi anni. Basta con questo meccanismo di scaricabarile. E’ il modo di una sinistra che non è al livello della sua storia”.