“Ho ucciso Marinella e adesso vado ad ammazzarmi”. Sono queste le ultime parole di Paolo Piraccini, imprenditore bresciano di 56 anni. Le ha pronunciate al telefono col cognato dopo aver ucciso a coltellate la moglie Marinella Pellegrini, 55 anni, trovata poco dopo dai carabinieri nella cucina del lussuoso appartamento di Brescia 2. Sgozzata. Colpita con così tanta violenza da essere quasi decapitata. Subito dopo aver riagganciato il telefono, Piraccini è salito in auto e ha imboccato contromano l’autostrada A4, schiantandosi tra Brescia e Ospitaletto contro un tir, il cui conducente non ha riportato lesioni gravi.

Secondo gli investigatori i coniugi hanno avuto una lite violenta intorno alle 22.30 di lunedì 1 febbraio, quando i vicini hanno sentito delle urla. Non è ancora chiaro però da cosa sia stata scatenata. La coppia non aveva figli. Chi conosceva i coniugi parla di “una coppia tranquilla e molto discreta”. La Pellegrini lavorava come impiegata. Piraccini invece era titolare di una pizzeria da asporto in provincia e, secondo alcuni parenti, ultimamente stava affrontando un periodo di depressione legata ad alcuni problemi di salute. Forse è stato questo a spingerlo a sgozzare la moglie prima di chiudere i conti.