“Noi siamo il M5S e l’esempio vale più di qualsiasi poltrona. Noi dobbiamo garantire il M5S tutto e per questa ragione chiediamo con fermezza a Rosa Capuozzo di dimettersi e far tornare ad elezioni Quarto“. Si legge sul blog di Beppe Grillo. Poche ore fa proprio la Capuozzo aveva confermato in un video su Facebook di non avere alcuna intenzione di lasciare l’incarico. Una dichiarazione, ha precisato durante il flash mob conovocato oggi a Quarto in sua difesa, “non concordata con il Movimento, né a livello locale, né con i vertici nazionali”. E dopo aver saputo della richiesta comparsa sul blog di Grillo ha risposto che “valuterà” se dimettersi: “Al momento non ho ancora deciso” ha ribadito la Capuozzo durante il flash mob.

Video di Fabio Capasso

In mezzo a una folla di sostenitori, il sindaco ha spiegato: “Sto ragionando con il mio gruppo e i miei consiglieri”, dunque alla richiesta di dimissioni arrivata attraverso il blog di Grillo “non rispondo ancora nulla”. L’incontro informale con i consiglieri avrebbe preso il via già in serata.

Nella nota del Movimento Cinque Stelle si legge che “la strada dell’onestà ha un prezzo. Il prezzo è dover essere, sempre, senza eccezione alcuna, al di sopra di ogni sospetto. Per farlo occorre marcare le differenze tra noi e chi ci ha governato finora in modo netto. A Quarto, un Comune già sciolto due volte per mafia, dove il Movimento 5 Stelle la scorsa estate è stata l’unica lista politica nazionale autorizzata a correre per le elezioni, lo abbiamo fatto espellendo un consigliere (poi indagato) perché fece pressioni politiche che contraddicevano il nostro programma. Alla prima avvisaglia abbiamo messo alla porta De Robbio e oggi abbiamo preso consapevolezza di aver inflitto un grande colpo al malaffare”.

Secondo la nota i grillini non si sono “piegati, non si è piegata Rosa Capuozzo e lo dimostrano gli atti della Procura, che nella vicenda la considerano parte lesa. Questo per noi è un vanto, la testimonianza diretta che un’altra politica, ma soprattutto un altro Paese, è possibile”. D’altra parte “è altrettanto naturale che quando una forza come il M5S cresce con tale rapidità questa possa divenire appetibile, anche per chi, come la mafia, negli ultimi 30 anni è stata abituata a stringere accordi e legami con il sistema partitico di centrodestra e centrosinistra. Viviamo nel Paese delle 5 organizzazioni criminali: Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Sacra corona unita, Camorra e oggi, anche grazie al Pd, Mafia capitale. Per questo occorre essere ancor più esemplari, soprattutto a Quarto dove c’è il sospetto che alcuni voti fossero stati inquinati“. Per questo servono “segnali forti, coraggiosi, in totale discontinuità”, occorrono decisioni per dimostrare “che nessun infiltrato controllerà mai il M5s”. E i Cinque Stelle si dicono pronti “a tornare alle urne quando vi è il sospetto che qualcuno ci abbia provato”.