Tre su tre: l’Italia avanza in blocco ai sedicesimi di Europa League. La qualificazione di Napoli e Lazio era già assodata da tempo. All’ultimo turno si decideva solo il destino della Fiorentina: e i viola, dopo i passi falsi con il Basilea, non hanno tradito, battendo il Belenenses 1-0 (gol di Babacar) in una partita resa insidiosa dalla pressione per la posta in palio. Pareggio in Francia col St.Etienne per la Lazio (1-1), che conferma il suo momento opaco. Ennesima goleada del Napoli (5-2), che contro il Legia stabilisce il nuovo record di reti segnate nella fase a girone del torneo e si presenta ai sedicesimi come unica squadra a punteggio pieno. Numeri che fanno dei ragazzi di Sarri una delle favorite alla vittoria finale. Dipenderà anche dagli accoppiamenti. Lunedì sorteggio a Nyon: Lazio e Napoli teste di serie sperano in un’avversaria abbordabile, anche se nell’urna delle seconde ci sono i campioni in carica del Siviglia, Borussia Dortmund e Valencia. Strada in salita invece per la Fiorentina: solo seconda, rischia Manchester United, Porto e Liverpool.

Fiorentina avanti (con qualche brivido) – Alla Fiorentina contro il Belenenses bastava un pareggio per passare il turno. Pur con in testa la supersfida alla Juventus di domenica e con tanto turnover, i viola sono scesi in campo per vincere. E hanno vinto, anche se con qualche grattacapo di troppo per oltre un’ora. La pressione e l’importanza della posta in palio trasformano la sfida contro il piccolo Belenenses, umiliato 4-0 all’andata, in uno spareggio ad alta tensione. Altra storia rispetto al match di Lisbona: la squadra di Sa Pinto si chiude e resiste. I viola spingono tanto ma non sfondano. E si sa, nel calcio quando non si chiude il discorso si rischia di essere puniti. Lo dimostra il brivido di inizio ripresa, con Sepe costretto al miracolo su un quasi autogol di Astori e poi André Sousa sprecone a porta spalancata. Ma sarebbe stata una beffa davvero immeritata per la Fiorentina, che pur con tanti rincalzi (a riposo Gonzalo, Bernardeschi, Ilicic e Kalinin) domina la gara per novanta minuti. A un quarto d’ora dalla fine arriva il gol della liberazione di Babacar. Firenze esulta, il sogno europeo continua. Ora la Juventus.

Lazio inceppata – Pioli sperava nell’aria europea per uscire dal tunnel. La Lazio, che in campionato ha totalizzato appena un punto nelle ultime sei partite, in Europa League aveva sempre vinto nelle ultime uscite. Invece stavolta anche fuori dall’Italia si è confermata in crisi, non andando oltre il pareggio in un match che avrebbe potuto portare a casa. Contro il Saint Etienne Pioli sperimenta un inedito 4-4-2, con Felipe Anderson e il giovane Oikonomidis esterni, e la coppia “pesante” DjordjevicMatri davanti. Proprio il bomber ex Milan e Juventus, poco considerato in questa prima parte di stagione, firma il gol del vantaggio, dopo che il primo tempo aveva regalato solo noia. La vittoria, ininfluente per la classifica (entrambe le squadre già qualificate) servirebbe soprattutto all’autostima dei biancocelesti. Ma quando il match sembra prendere la strada per Roma, Berisha scivola su un tiro velenoso ma tutt’altro che imprendibile di Eysseric e regala il pareggio ai padroni di casa.

Napoli a punteggio pieno – Tutto facile per il Napoli: se la partita contro il Legia doveva servire per cancellare la sconfitta di Bologna, Sarri può essere soddisfatto. Per il risultato, 5-2 divertente e senza troppa storia. Per il gioco mostrato, straripante come nelle migliori uscite. E anche per le risposte dei singoli. Contro i polacchi, i giocatori meno utilizzati in Serie A, come Mertens o Chalobah, sfruttano l’occasione e si propongono come qualcosa in più di semplici rincalzi. Il belga in particolare, appena rientrato dall’infortunio, è il mattatore di serata: sforna assist (per Callejon), reti (doppietta) e giocate, sfiorando nel finale anche il gol capolavoro (dribblando praticamente tutta la difesa, prima del salvataggio sulla linea). Insigne, invece, è una garanzia: timbra il cartellino già nel primo tempo, alternandosi con El Kaddouri nel ruolo di falso nueve, con Higuain a riposo e Gabbiadini ancora indisponibile. I gol ospiti portano la firma di Vranjes e Prijovic, ma sono solo parentesi nel monologo partenopeo. Il Napoli chiude il girone a punteggio pieno e può rituffarsi sul campionato. A febbraio, quando tornerà l’Europa League, sarà una delle favorite.

Le 32 ai sedicesimi. Teste di serie: Molde, Liverpool, Krasnodar, Napoli, Rapid Vienna, Braga, Lazio, Lokomotiv Mosca, Basilea, Tottenham, Schalke 04, Athletic, Manchester United, Bayer Leverkusen, Olympiakos, Porto. Non teste di serie: Fenerbahce, Sion, Borussia Dortmund, Midtjylland, Villarreal, Marsiglia, St. Etienne, Sporting Lisbona, Fiorentina, Anderlecht, Sparta Praga, Augsburg, Shakhtar, Galatasaray, Siviglia, Valencia.

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