La lista dei candidati del Movimento 5 stelle al Comune di Bologna ora ha dei nomi e cognomi. Una squadra di 26 persone, che va dal poliziotto all’avvocato, al barista. L’ha resa nota Massimo Bugani, l’aspirante sindaco, che dopo giorni di polemiche, accuse e controaccuse per la mancanza del voto, ha pubblicato per la prima volta l’elenco di coloro che correranno per un posto in consiglio comunale, insieme al programma elettorale, diviso punto per punto. Ma non è l’unica novità in casa 5 stelle. Perché dopo Lorenzo Andraghetti, spunta un’altra iscritta, la psicologa Maria Grazia Gattari, pronta a sfidare Bugani sul terreno delle primarie.

Nel gruppo in corsa per la amministrative, ancora provvisorio, ci sono volti noti tra i 5 stelle bolognesi, molti dei quali considerati da sempre vicinissimi a Bugani e al suo collega in consiglio comunale, Marco Piazza (anche lui in lista e in pole position per un eventuale posto da vicesindaco). Alcuni sono già stati candidati alle elezioni regionali del 2014, come l’avvocato Giulio Cristofori, che in questi anni ha collaborato con Bugani e Piazza occupandosi della parte legale di alcune battaglie, e Francesca Brugi. Ma anche Rosario Ancora e Federico Mazzoli, ex collaboratore del gruppo in Regione. Insieme a loro, l’ispettore capo Aquilano Molfa, che aveva già parlato della sua candidatura pubblicamente, Roberto Ledda, scenografo al teatro Comunale e sindacalista, Stella Dante, traduttrice e attivista spesso presente alle iniziative dei 5 stelle e quelle delle realtà antimafia, e Felice Spampanato, professore alle scuole medie.

C’è poi Antonio Landi, attore nel 2011 già candidato nella lista civica di Daniele Corticelli “Bologna Capitale”. Passato che, assicura Bugani, non viola le regole applicate alle selezioni per il Comune (per le Regionali del 2014 invece era obbligatorio, tra le altre cose, non essere mai stato candidato in una lista avversaria del Movimento 5 stelle). E ancora: Andrea Paci, barista del caffè letterario e attivista per i diritti lgbt, e Luca Chiarini, gestore di un locale del centro storico, che si definisce “appassionato del Movimento 5 stelle”, con l’intenzione di occuparsi dei problemi dei commercianti.

Nessun vincolo legato alla data di iscrizione al Movimento 5 stelle, a differenza di quello che era accaduto per le selezioni per il Parlamento. “Ma nessuno può essere definito esterno – ci tiene a precisare Bugani – perché sono tutte persone e professionisti, che hanno dato un contributo concreto in questi anni. Alcuni, come Chiarini, collaborando con il gruppo in comune, portando proposte e proponendosi come punto di riferimento per uno specifico settore. Sono più attivi di altri, che stanno solo alla tastiera del computer”.

Intanto, non si fermano le discussioni sulle primarie mancate. E si arricchiscono di un nuovo capitolo. L’attivista e psicologa 54enne, Maria Grazia Gattari, ha deciso di fare un passo avanti, candidandosi come concorrente di Bugani e chiedendo di passare dal voto della base. “Sto tendendo la mano, non cerco lo scontro – spiega – spero che Bugani faccia un passo indietro e accetti di fare delle consultazioni”. Dall’altra parte uno dei candidati in lista, Rosario Ancora, la accusa: “Sapeva da tempo le modalità di selezione per la amministrative, perché mi aveva telefonato ad agosto chiedendomi informazioni sulle liste. Ma in 6 mesi non ha mai contestato, né proposto una lista alternativa. Perché arrivare ora?”. Circostanza che l’interessata smentisce. “Non sapevo, anche perché non c’è mai stata nessuna ufficialità nella ricerca dei candidato. E anche se mi avessero proposto di entrare nel listino blindato, non avrei accettato, perché le regole del Movimento sono altre”.