Nel bombardamento l’aviazione irachena aveva spiegato di avere colpito il convoglio a bordo del quale si trovavano Al Baghdadi e alcuni jihadisti ai vertici dell’Isis. Poi la precisazione: l’autoproclamato Califfo non è tra i morti. Ma se l’esercito di Baghdad aveva riferito che era comunque stato “portato via d’urgenza”, oggi fonti mediche locali chiariscono che non si trova nemmeno tra i feriti.

Una notizia che trova conferma anche da alcuni funzionari della sicurezza irachena, che al sito di Shafaq News spiegano che ci sono “alte probabilità” che il Califfo nero non fosse a bordo del convoglio. “Dopo aver esaminato tutte le informazioni che abbiamo ottenuto dalle nostre fonti, possiamo dire che ci sono alte probabilità che nel convoglio sul quale abbiamo lanciato un raid non ci fosse Abu Bakr al-Baghdadi”, ha detto la fonte. Ma a smentire medici e intelligence sono alcune fonti locali che al sito Sputnik hanno dichiarato che l’ideologo dell’Isis sarebbe ricoverato in ospedale.

Domenica 11 ottobre, in una nota, l’unità di Intelligence dei reparti militari speciali ‘Falchi’ aveva sottolineato che “la sorte di Al Baghdadi non è chiara, anche se è stato visto mentre veniva portato via a bordo di un veicolo” dal luogo dell’attacco. Uccisi otto membri dell’Isis, tra i quali due dirigenti: Omar al Kubaisi e Saad al Karbuli. Il governo iracheno ha detto che il raid è stato compiuto contro un convoglio dello Stato islamico che portava diversi dirigenti ad un incontro nella località di Karabla, a ridosso del confine con la Siria. Anche la sede dove si sarebbe dovuta svolgere la riunione è stata bombardata.

E’ da quasi un anno che presunte notizie sul ferimento o sull’uccisione di Al Baghdadi vengono diffuse. Nel novembre dello scorso anno il ministero dell’Interno di Baghdad affermò che il capo dell’Isis era stato colpito in un raid come quello di cui si è avuta notizia in questi giorni, ma in seguito non si ebbe alcuna conferma.